Fondi per l'agricoltura

Dalla Regione arrivano sostegni economici anche per l'agricoltura. Si è tenuto nei giorni al Chiostro di San Nicolò il primo incontro con gli operatori del settore agricolo del territorio spoletino per illustrare il nuovo piano di sviluppo rurale regionale.
“Psr, istruzioni per l'uso”, è il nome dato ai quattro incontri seminariali che la Regione ha tenuto in altrettante località dislocate sul territorio umbro, a contatto diretto con gli agricoltori e con gli addetti ai lavori, finalizzati all'illustrazione dei bandi attivati e in via di attivazione nell'ambito del Programma di sviluppo rurale Prs per l'Umbria 2007-2013, e dei finanziamenti messi a disposizione nel settennio di riferimento.
Dopo Città di Castello e Perugia la delegazione della Regione a fatto tappa a Spoleto con l'incontro tenutosi presso il centro monumentale di San Nicolò, a cui hanno preso parte diversi imprenditori agricoli del territorio. L'iniziativa ha preso avvio con il saluto dell'assessore regionale Carlo Liviantoni ed è proseguita con l'introduzione sullo stato di avanzamento del Psr a cura di Ernesta Maria Ranieri, autorità di gestione del Programma che vede come partner il Comune di Spoleto.
L'incontro si è concluso con gli approfondimenti sui singoli assi a cura dei responsabili di misura.
L'investimento da parte della Regione sarà pari a circa 140 milioni di euro di finanziamento pubblico, in grado di produrre circa 350 milioni di investimenti complessivi. Queste sono le risorse di tre misure comunitarie stanziate dal massimo organo regionale per il Piano di sviluppo rurale 2007-2013.
Le misure comunitarie, pubblicate in appositi bandi, sono riferite ad aiuti alle imprese per l'insediamento dei giovani agricoltori, per investimenti finalizzati alla produzione primaria e investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
La prima misura riguarda aiuti accordati sotto forma di un “premio” di 20mila euro e di un concorso negli interessi fino a ulteriori 20mila euro a favore di giovani che decidano, per la prima volta, di avviare l'attività imprenditoriale in un'azienda agricola e realizzino, nella stessa, un piano aziendale che gli consenta il conseguimento di un reddito netto almeno pari a quello di un salariato agricolo.
La seconda misura prevede invece il sostegno a favore delle imprese del settore della produzione primaria che decidano di effettuare investimenti per il miglioramento del rendimento globale delle imprese, inteso sia nei suoi aspetti economici che per di tipo ambientale, del risparmio energetico, della qualità e dell'innovazione.
Tali investimenti saranno sostenuti con aiuti che variano dal 20 al 60 per cento della spesa ritenuta ammissibile in funzione delle zone, delle tipologie degli investimenti e dei beneficiari richiedenti. Per tutti coloro che fossero interessati all'iniziativa maggiori informazioni sono reperibili presso il Siuc.

dal Corriere dell'Umbria




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