"Armati" di falce e falcetti, sabato alle 8,30, infatti, è in programma una dimostrazione pratica della raccolta della canapa eseguita secondo i metodi tradizionali. Iniziativa alla cui organizzazione, oltre alle quattro Proloco che, tra l'altro, alle 11 offriranno anche una merenda a tutti i partecipanti, ha collaborato anche il "Museo della Canapa- antenna dell'ecomuseo della Valnerina", inaugurato a Sant'Anatolia di Narco poche settimane fa, in collaborazione con il Cedrav, Centro per la Documentazione e la Ricerca Antropologica in Valnerina e nella dorsale appenninica umbra.
Il progetto, gia avviato da tempo, dunque, ha visto impegnati, su diversi fronti, molti esperti nel settore.
Ad esempio, lo stesso Comune di Sant'Anatolia di Narco ha messo a disposizione di tutti coloro che a dicembre scorso hanno iniziato questo interessante percorso di "riscoperta" tecnici ed esprti nel settore in grado di formare e coadiuvare i ragazzi nel loro lavoro di ricerca. Ma non solo.
Per quanto riguarda il corretto svolgimento del progetto stesso, i ragazzi sono stati, e saranno, seguiti ed assistiti da Glenda Giampaoli, consulente scientifica del Museo della canapa, per la parte di ricerca storico-documentaria ed etnografica, mentre per la parte agronomica che ha portato alla semina ed alla coltivazione della canapa da Enrico Castellani, agronomo e referente di Assocanapa per l'Umbria.
Nel corso di questi mesi di accurato lavoro, i volontari, ai quali è stato fatto preventivamente un corso di formazione sulla canapa, hanno inoltre realizzato una serie di interviste nel territorio a persone che ancora conservano una "memoria storica" e che sono state in grado di mettere a disposizione di tutti il loro sapere e le loro esperienze in merito alla coltivazione e trasformazione della canapa stessa.
Tutto il materiale raccolto è stato poi oggetto di uno studio successivo finalizzato all'analisi delle diverse tecniche di coltivazioni della canapa e dei termini dialettali utilizzati per identificare sia gli oggetti che le operazioni necessarie nella lavorazione della canapa.
Nel territorio di Ruscio, dove sabato si svolgerà appunto l'iniziativa, già da circa 10 anni è stata ripristinata una coltivazione di cannabis sativa per produrre fibra tecnica e, dallo scorso anno, il professor Isidoro Peroni, il primo coltivatore di canapa in Umbria, è diventato uno dei pochi produttori di seme biologico di canapa per conto di Assocanapa.

Rosella Solfaroli dal Corriere dell'Umbria




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