Con molte probabilità dal giugno 2009 Spoleto entrerà a far parte del patrimonio internazionale dell'Unesco.
È ottimista l'assessore Flamini che, reduce dall'ultima riunione tenutasi a Roma con i rappresentanti delle altre città che prendono parte alla candidatura, si prepara ad accogliere l'ispettore Icomos, in visita in Italia per verificare alcuni parametri, relativi proprio alla candidatura.
"Fino ad oggi - afferma l'assessore alla cultura del comune di Spoleto- i lavori sono stati condotti curando ogni minimo dettaglio e credo proprio che già dal prossimo giugno il sito, che mette in rete sette città diverse, entrerà a tutti gli effetti a far parte del patrimonio internazionale dell'Unesco."
Come già noto infatti Spoleto e Campello insieme a Civitale del Friuli, Brescia, Castelseprino, che fanno parte della provincia di Varese, Benevento e Monte Sant'Angelo, in provincia di Foggia, fanno parte del sito seriale
"Italia langobardorum Centri di potere e di culto"
, un unico sito che raccoglie le maggiori testimonianze della cultura longobarda nel suo momento di massima capacità espressiva, prima della caduta dei territori del centro e nord Italia ad opera dei Franchi di Carlo Magno.
L'ammissione alla candidatura è già un'importante traguardo, ma l'iter per l'accettazione definitiva prosegue secondo una specifica prassi.
In ordine di tempo la scorsa settimana a Roma si è tenuto l'ultimo incontro volto a pianificare le operazioni e a puntualizzare gli aspetti della rete gestionale, creatasi a proposito.
Una rete che mira ad una cooperazione tra le sette città. Con una collaborazione funzionale che suddivide i compiti relativi alla gestione in virtù delle esigenze anche di carattere territoriale.
I siti interessati al progetto, per ciò che concerne Spoleto e Campello, sono rispettivamente la basilica di San Salvatore e il tempietto del Clitunno.
Siti che saranno sicuramente luogo di interesse principale della visita dell'ispettore Icomos, prevista per il prossimo autunno, e che sarà decisiva ai fini dell'effettivo inserimento dell'area di Spoleto e Campello fra i siti tutelati dal prestioso organismo internazionale.
Al momento la basilica si presenta in ottimo stato, ma vi sono alcune novità in cantiere. È in via di attivazione il progetto di riqualificazione del convento. Per il momento è stato finanziato soltanto il restauro del tetto ma non è esclusa l'ipotesi di recuperare anche piazzale Salmi, con la realizzazione di una nuova area sosta che possa rendere visibile la facciata laterale della Basilica.
Ed in questa ottica la struttura del convento potrebbe anche ospitare un nuovo punto informazioni turistiche.
Daniele Minni
dal Corriere dell'Umbria Giovedì 18 Settembre 2008




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