É un evento che nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, peraltro riuscite, vuole rappresentare l'immagine della città.
Con la sua storia, la sua arte e le sue eccellenze. Tutto questo è
"Festivol, Trevi tra olio, arte, musica e papille"
, manifestazione alla sua seconda edizione, che da subito ha riscosso un grande successo.
Una tre giorni che ha richiamato nella cittadina medievale tantissimi visitatori che hanno affollato e vivacizzato vie e piazze.
Moltissimi dei quali venuti da diverse regioni italiane che hanno trovato una vera e propria città in festa con degustazioni, visite guidate, concerti musicali per le strade e nelle dimore storiche, trekking naturalistici, trattamenti di benessere all'olio extravergine di oliva e passeggiate a piedi e con i muli tra gli ulivi.
Nell'occasione è stato possibile visitare i palazzi nobiliari cittadini, iniziativa gettonatissima, aperti ai visitatori dai loro proprietari.
Tutti dislocati nel centro storico. Dal palazzo Argenti-Ceccucci, a palazzo Petroni a quello Zenobi, con degustazioni di presidi slow food e della Campania, regione ospite, di vini di Montefalco e olio extravergine di oliva dop Umbria in abbinamento a momenti musicali.
Sono state tante, dunque, le iniziative con le quali Trevi ha messo in mostra le sue qualità. Momento centrale di Festivol è stata la riapertura al pubblico della splendida Villa Fabri o dei Boemi, di proprietà dell'amministrazione comunale, che per l'occasione è stata il prezioso contenitore dell'anteprima di UmbriaLibri "TreviNoir".
Anche la Pro Trevi ha contribuito allestendo in piazza Mazzini un grande braciere per abbrustolire le bruschette condite con olio rigorosamente di produzione locale, andate letteralmente a ruba.
I frantoiani con i loro stand che hanno catturato l'attenzione dei visitatori, vivacizzando il centro storico.
Pienone pure a Campello Coro di consensi anche per la "Festa dei Frantoi" a Campello, che ha chiuso i battenti domenica sera con la premiazione del concorso di pittura e di fotografia che s'è svolta al frantoio Marfuga.
Per la pittura cinque i premiati, selezionati da una giuria formata da Pino Bonanno (presidente), Marinella Silvestri e Loredana Bucchi.
Prima classificata Serenella Del Vita, seconda Evelina Marinangeli, terza Altavilla Palini, quarto Settimio Catoni e quinto posto per Eleonora Paffarini.
Per la sezione fotografia premiati Fausto Tugni, Simona Bisogni e Tiziana Benedetti. Anche qui tre giorni ricchi di eventi tra arte, cultura e enogastronomia. Protagonista assoluto l'oro verde di produzione locale. Campello è stata presa d'assalto da turisti e visitatori venuti anche da molto lontano, attirati dalle proposte di questa kermesse che celebra il prodotto più significativo del territorio.
L'olio, appunto, che i turisti hanno potato degustare nei frantoi stessi. Dalla classica bruschetta, a tante altre leccornie, anche dolciarie, tutte preparate con l'olio. Siparietti musicali hanno fatto da corollario. É stata inaugurata una sezione del museo della cultura che si trova a Palazzo Casagrande, uno dei palazzi più belli e rappresentativi del territorio, recentemente restaurato.
A fare da contorno un buffet con degustazioni di olio nuovo curato dalle pro loco di Pettino e Spina.
Successo anche per l'appuntamento con la Fiera dell'antiquariato e del collezionismo di Pissignano che con le sue oltre 200 bancarelle, è stata meta di un continuo flusso di visitatori.
Anna Maria Piccirilli
dal Corriere dell'Umbria Martedì 4 Novembre 2008




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