Arte cultura e sperimentazione a Spoleto

Da artisti a critici a confronto.
É la sperimentazione che vuole intraprendere nel campo delle arti visive il Comune di Spoleto durante la nuova edizione del Festival di Ferrara.
Per imprimere forma e sostanza al progetto, già avviato a Palazzo Collicola quest'anno, l'amministrazione, in paricolare l'assessorato di Giorgio Flamini, ha chiesto collaborazione a due critici di fama, Giovanni Carandente e Vittorio Sgarbi, con una proposta ancora tutta in divenire ma dai contorni importanti, internazionali.
Una parte dell'idea, messa comunque nei budget del 2009, è già stata annunciata: ovvero quella che riguarda la mostra a cura di Carandente e di altri critici - Livia Velani, Marco Tonelli, noti anche per aver già dato il loro contributo a Carandente nella cura dell'esposizione, da poco conclusasi, delle opere di Pascali e Leoncillo - sarà dedicata a Ettore Colla e a Giuseppe Capogrossi.
Tra gli obiettivi meno dichiarati, ma prioritari dell'evento, c'è quello di riportare a Spoleto la Grande Spirale realizzata da Colla negli anni Sessanta per il Festival dei Due Mondi ora installata non proprio degnamente a Roma.
Il confronto tra critici scatta invece chiamando quest'anno Vittorio Sgarbi, legato da stima e amicizia a Carandente.
A Sgarbi verrà affidata dal Comune di Spoleto un'altra mostra basata sempre sul parallellismo fra due artisti.
Su quali nomi è caduta la scelta, però, ancora non c'è certezza.
L'assessore Flamini in merito anticipa soltanto che saranno di fama internazionale e viventi.
Saranno scelti nelle prossime settimane in una rosa di oltre dieci proposte.
L'annuncio ufficiale è previsto per gennaio 2009.
"Gli scambi con Vittorio Sgarbi - chiarisce Flamini - sono iniziati più di un anno fa, durante l'inaugurazione del Museo del Ducato.
Fin da allora ci sono stati diversi incontri: all'inizio con l'intenzione di creare un'asse culturale Milano, Torino e Spoleto; poi, con la nomina di Sgarbi a primo cittadino di Salemi, siamo passati ad altre idee e i contatti con lui non sono mai cessati.
Da qui il coinvolgimento molto generoso da parte sua per la prossima mostra."
Sta parlando di generosità di spirito o proprio in termini in pecuniari?
"Di entrambe le cose.
Sgarbi - spiega Flamini - tiene molto al rapporto con la nostra città e con il Festival."
Giorgio Ferrara che ne pensa di questa scelta?
"Ha partecipato ad alcune fasi del progetto e ha un ottimo rapporto con Sgarbi.
Le linee guida poi sono sono state tracciate un anno fa nell'avvio del rapporto con Maria Vittoria Marini Clarelli, la soprintendente della Galleria nazionale d'arte moderna di Roma."
Sgarbi non sarà, dunque, curatore della sezione arti visive del Festival?
"No, il rapporto in questo caso è con il Comune.
E pensiamo possa andare oltre il periodo festivaliero.
Proprio come il Festival sta facendo con Bob Wilson che è stato ora in città per le prove del suo prossimo spettacolo e tornerà in primavera.
Occasioni per far circolare le idee e che mettono i giovani a contatto con i fermenti culturali più nobili."
Cos'altro c'è in cantiere con il critico-sindaco?
"Beh, lui stesso ha annunciato, proprio qualche giorno fa qui, di poter portare Oliviero Toscani da noi.
A Salemi Sgarbi ha voluto Toscani assessore e la collaborazione fra loro è forte."
Nuove elezioni: assessore, cosa si augura per Spoleto?
"Che circolino le idee come stanno ricominciando a girare ora.
In questi giorni, per esempio, Palazzo Collicola con Fucina off esprime molto bene il volto nuovo della città: aperta e sensibile al bello"
Sabrina Busiri Vici
dal Corriere dell'Umbria




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