Il rispetto della tradizione ma anche l'attenzione alle nuove tendenze, con una sezione per la prima volta dedicata alla danza urbana, che sta sempre più conquistando i giovani.
Torna, per la diciannovesima edizione, la "Settimana internazionale della danza", che da ormai sette anni ha trovato la sua sede a Spoleto.
E nella presentazione, tenuta ieri mattina a Spoleto, sono emersi elementi che testimoniano sia la buona salute della manifestazione, in crescita come numero di iscritti, sia l'importanza che viene data alle nuove tendenze.
In programma ci sono il grande concorso internazionale, incontri-lezione dedicati a Martha Graham e Diaghilev, una mostra in occasione del centenario dei Balletti Russi, spettacoli-performance di danza urbana e l'appuntamento clou con il gran galà, nel corso del quale saranno proclamati ufficialmente i vincitori.
L'appuntamento sarà ospitato al chiostro di S.Nicolò, ormai individuato come sede ottimale per questa iniziativa, e si svolgerà dal 28 marzo al 4 aprile.
La manifestazione, organizzata dal comune di Spoleto con il contributo della Fondazione Carispo, e con il patrocinio della regione Umbria e della provincia di Perugia, è stata presentata ieri mattina in conferenza stampa nella sala dei Duchi del comune di Spoleto alla presenza dell'assessore alla cultura Giorgio Flamini, del direttore artistico Alberto Testa, di Alessia Gatta, responsabile della sezione "urban dance" e da Sergio Zinni, segretario generale della Fondazione Carispo.
Novità importante di questa edizione è appunto l'inserimento nel concorso di una sezione dedicata alla Urban Dance affidata alla direzione artistica di Alessia Gatta, una delle più talentuose coreografe italiane, già premiata anni addietro in un'edizione della Settimana internazionale della danza.
Com'è stato chiarito dal "patron" della manifestazione Paolo Boncompagni, il concorso ha fatto registrare, nonostante la crisi economica e la riduzione dei consumi delle famiglie, un aumento degli iscritti rispetto agli scorsi anni con adesioni prestigiose dall'Inghilterra, dall'Accademia Coreografica di Riga, scuola ove si è formato Mikhail Baryshnikov e dal conservatoire National di Parigi.
Di altissimo livello anche la giuria formata da Alberto testa, direttore artistico della Settimana Internazionale della Danza, Paul Chalmer, direttore del Ballo del Lipsia Ballet, Vladimir Derevianko, direttore del Ballo del Maggio Musicale Fiorentino, Roxane D'orleans Juste, direttore Associato della Limòn Dance Company e Valeriya Uraskalya, professore di danza, storico e critico editore capo della rivista "Ballet" di Mosca.
Interessante anche il programma delle conferenze: si comincia il 29 marzo, alle ore 18, con
"Diaghilev e i balletti russi (1909-1929)."
Al termine della lezione Alberto Testa farà una visita guidata della mostra storico documentaria dedicata ai balletti russi.
Il 1 aprile alle 18 si terrà invece la lezione
"Martha Graham in occasione della sua visita a Reggio Emilia nell'aprile 1987"
, sempre a cura di Alberto Testa, con l'ascolto della registrazione di una sua intervista inedita.
Da non perdere anche la mostra sul
"Centenario dei Balletti Russi di Diaghilev"
(1909-2009) a cura di Alberto Testa
Filippo Casciola
Corriere dell'Umbria Mercoledì 25 Marzo 2009




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