In principio doveva essere la Russia. Diventerà invece Cuba la nazione alla quale il Festival di Spoleto edizione 53 dedicherà una sezione specifica. La decisione è stata ufficializzata da Giorgio Ferrara subito dopo il viaggio che lo ha portato a L'Avana assieme al direttore generale spettacolo dal vivo Salvatore Nastasi. Tra l'altro Nastasi è anche commissario straordinario del San Carlo e proprio in tal senso si stanno sviluppando contatti per possibili collaborazioni artistiche sull'asse Napoli-Spoleto.
"Con Nastasi - spiega Giorgio Ferrara - stiamo verificando ipotesi interessanti che sicuramente avranno una loro concretizzazione, ma è presto per parlarne."
Cuba ospite spaciale del Festival…
"Problemi organizzativi ci impediscono di creare la sezione che in un primo momento volevamo dedicare alla Russia. Abbiamo stretto invece rapporti con Cuba e proprio alle tante forme espressive della cultura caraibica dedicheremo uno spazio specifico nell'ambito del Festival di quest'anno."
Cosa arriverà a Spoleto da Cuba?
"Sono rimasto impressionato dallo spessore artistico dell' Orchestra giovanile di Cuba per l'ecologia (nota anche con la sigla Ojce ndr). É formata da 40 musicisti tra i 10 e i 15 anni, presenta un repertorio inedito dedicato a differenti aspetti della natura e della lotta per la conservazione dell'ambiente. Il direttore è il maestro Shama Milá e i ragazzi suonano strumenti ricavati dalle discariche che, proprio grazie ai loro concerti, sono ormai aree recuperate e destinate alla musica. Il repertorio dell'orchestra è assolutamente originale e l'effetto che mi ha fatto quando suona è quello di un coro angelico.""
. E oltre alla musica? "Arte e cinema . Allestiremo una mostra dedicata allo scultore José Villa Soberón che progetta il suo lavoro per gli spazi pubblici e urbani, e che si esprime a media e grande scala e lavora soprattutto in pietra, acciaio e bronzo. Suoi il monumento commemorativo per il 13 di marzo nel cimitero di Colón, la statua di John Lennon e Madre Teresa di Calcutta sono per citare le sue creazioni più famose. Inoltre intendiamo occuparci del cinema cubano proponendo titoli inediti". E il balletto? "Ci stiamo lavorando. L'intenzione è di ospitare il Ballet Nacional de Cuba fondato di fatto da Alicia Alonso, famosissima ballerina e coreografa. In realtà il contatto passa attraverso il San Carlo di Napoli dove è in programma lo spettacolo del balletto cubano. E per quanto riguarda il Festival non sappiamo se riusciremo a portarlo quest'anno oppure nella prossima edizione Riguardo a questa edizione del Festival si è parlato anche di Casa Menotti…
"In effetti stiamo avendo contatti molto interessanti con la famiglia Monini. Certo il tempo è tiranno ma stiamo considerando la loro disponibilità a collaborare con noi. Fin da quest'anno si è deciso di utilizzare la Casa come spazio per ospitare eventi che andremo a definire più avanti"
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Sabato 16 Gennaio 2010




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