Il Vescovo Boccardo incontra i giornalisti

Il venti gennaio scorso in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, l'arcivescovo di Spoleto Norcia Monsignor Renato Boccardo ha riunito presso la curia spoletina gli operatori dell'informazione del territorio pastorale in un clima di cordialità e reciproca collaborazione. Oltre a tutto lo spoletino e l'alta Valnerina, l'arcivescovo Boccardo, è Pastore anche della bassa Valnerina più precisamente quella che ricade nella provincia di Terni. Infatti dipendono, come da vecchie disposizioni storiche, non solo le parrocchie dei comuni di Arrone, Montefranco, Polino e Ferentillo, ma anche Torreorsina, Collestatte, Cesi, Portaria. In particolare in Valnerina Boccardo ha già visitato di recente le parrocchie di Ferentillo, Arrone e Torreosina con un lusinghiero risultato.L'arcivescovo, come il uso predecessore Riccardo Fontana (andato a coprire la cattedra di Arezzo), ha accolto i giornalisti con grande cordialità soffermandosi sul fatto che occorre la più ampia collaborazione e rendere il servizio di informazione più chiaro possibile affinchè i messaggi possano essere recepiti e compresi da chiunque. Inoltre molto spazio ha dato alla pastorale giovanile.
"Ma l'esigenza principale per questo decennio è la mancanza dei sacerdoti – ha affermato monsignor Boccardo – occorre che tutti si adoperino affinchè il Signore mandi operai per la sua messe. Non è vergogna per un genitore avere un figlio che aspiri a diventare sacerdote. Occorre ricercare i futuri parroci qui nel territorio."
Altra novità è l' ambizioso progetto della valorizzazione del patrimonio storico artistico e devozionale presente in molte chiese: abbiamo un grande patrimonio messo nelle soffitte – ha aggiunto l'Arcivescovo – dobbiamo tirarlo fuori e metterlo in mostra per far conoscere oggetti di culto anche in disuso dalla liturgia, un patrimonio di tutti, ed è per questo, occorre individuare strutture o chiese in disuso idonee, instaurando un sistema museale in rete che faccia capo con il museo diocesano. Per quanto riguarda la ricostruzione post sisma – ha concluso l'arcivescovo – questo sarà l'anno della ripresa dei lavori di recupero di alcuni stabili e la loro ultimazione affinchè possano essere di nuovo fruibili e messi a disposizione delle rispettive comunità".

Carlo Favetti
Sabato 23 Gennaio 2010




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