Dal 20 al 27 Marzo, Tersicore, dea della danza, e, con lei, centinaia di tersicorei, si danno appuntamento alla Settimana Internazionale della Danza, che fa il suo ormai tradizionale ritorno a Spoleto. Gli spazi polifunzionali del Chiostro di San Nicolò, dove sono concentrate le varie attività, tornano a infiammarsi di giovinezza e talento per una manifestazione che, giunta alla xx edizione, è ormai tra le più importanti e longeve del settore. Il suo vario cartellone ribadisce, con proposte di diverso spessore, alcune iniziative collaterali, come la mostra fotografica
"100 fotografie per 50 anni di danza a Spoleto"
, che raccoglie immagini fotografiche dall'archivio personale di Alberto Testa, per una cavalcata tra nostalgia e riflessione su una lunga stagione di amore per la danza. Sempre nello stesso periodo (20-27) sono previste performances di Urban Dance nel centro storico della città. Il 21, alle ore 18, nella Sala conferenze del Chiostro, è l'incontro
"Ancora e sempre: i Balletti Russi di Diaghilev"
, a cura di Alberto Testa, con la proiezione di un dvd contenente, fra l'altro le immagini di un inedito "Petrushka", di Fokine-Stravinskji. Il 27, alle 21, è il gala finale, con i vincitori del Concorso Internazionale di Danza, edizione 2010, ed ospiti internazionali. Il Concorso di danza, che fa da perno alla manifestazione, inizia sabato 20, con la prima delle quattro diverse fasi eliminatorie, che si concludono venerdì 26. La competizione è candidata per essere ammessa tra i membri dell'International Federation Ballet Competition, la federazione internazionale che riunisce i migliori 20 concorsi di danza del mondo. Le conditio sine qua non che ne consentono l'accesso sono vincolate alla qualità dei partecipanti, alla capacità organizzativa e alla bellezza del luogo dove si svolge il concorso. Il ministero della Pubblica Istruzione ha inoltre inserito la Settimana tra quelle che valorizzano le eccellenze in campo artistico-culturale e didattico. i concorrenti saranno giudicati da una giuria, guidata dal presidente Alberto Testa, composta da grandi nomi della danza nazionale ed internazionale: Kathryn Wade, direttrice della scuola del Royal Ballet di Londra; Paola Jorio, direttrice della Scuola di ballo del Teatro dell'Opera di Roma; Georghe Caciuleanu, direttore del Teatro Nazionale di Santiago del Cile; Nadja Saidakova, étoile, coreografa e maître de Ballet presso l'Opera di Berlino. L'ultimo componente della giuria non è ancora stato scelto. Si pensa ad una rosa di nomi che comprende Micha von Hoecke, Fabrizio Monteverde, Luciano Cannito. Mentre si impongono i numeri, con centinaia di iscritti tra i danzatori, e una quarantina di gruppi partecipanti alla competizione coreografica, si confermano le suddivisioni nelle sezioni classica, moderna-contemporanea e composizione coreografica, aperte a danzatori d'ambo i sessi. Ecco le categorie: 12-14 anni per gli allievi; 15-18 per i juniores; 19-24 anni per i seniores. La sezione Composizione Coreografica non ha invece limiti di età. Anche quest'anno la fase eliminatoria per i gruppi coreografici avvviene direttamente dal vivo, non attraverso l'invio di video cassette. Ma intanto ad aprire le danze sono gli alberghi di Spoleto, prenotati, come i ristoranti, per le centinaia di partecipanti fra aspiranti danzatori, artisti, amici, familiari e spettatori. È questa una connotazione del tutto positiva per Spoleto, che giustifica il contributo determinante alla realizzazione della manifestazione offerto sia dal Comune di Spoleto che dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. A questi si aggiunge il Gruppo Leonardo Caltagirone, che ha istituito per l'occasione il
"Premio Giuseppina Cacciatore Caltagirone"
, e offrirà a giovani talenti borse di studio presso le più importanti accademie di danza italiane. Ancora una volta, dunque, sono da sottolineare la grande passione che anima i partecipanti e la dinamica puntuale degli eventi, scandita e controllata dagli organizzatori, unita ai decenni di competenza del suo direttore artistico, Alberto Testa. Soprattutto ciò che la città sembra chiedere alla Settimana Internazionale della Danza è la conquista di nuovi, importanti obiettivi, e la sua continuità. Per fare in modo che ancora una volta la Settimana si ponga con la certezza di una festa, da celebrare ogni anno, per fare di Spoleto un crocevia dei giovani di tutta Europa
Ermanno Romanelli
Corriere dell'Umbria Domenica 14 Marzo 2010




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