Il Teodelapio di Spoleto in abbandono

Il Teodelapio, la scultura gigante di Alexander Calder, simbolo della città e prima "cartolina" per chi arriva a Spoleto in treno, verte in uno stato di abbandono evidente. A lanciare l'allarme sul degrado, sotto gli occhi di tutti, del monumento che da decenni ormai campeggia in piazza Polvani, davanti alla stazione ferroviaria, attraverso una lettera aperta al sindaco Daniele Benedetti, è lo storico spoletino Lamberto Gentili.
"Ritengo di non dover spendere troppe parole - dice rivolto al primo cittadino - per ricordare l'importanza di questa opera d'arte che costituisce uno dei simboli della città; mentre invece devo ricordarle che, nell'atto di donazione stilato dall' artista e sottoscritto dal sindaco di allora, era esplicitamente menzionato l'impegno alla manutenzione dell'opera. Nel passato - ricorda Gentili - è stata eseguita per due volte un'accurata riverniciatura della superficie, mentre una quindicina di anni or sono fu richiesta un'expertise a un noto restauratore di metalli, il compianto Sergio Angelucci, il quale concluse che non fosse necessario eseguire, almeno nell'immediato, un intervento conservativo sulle saldature che tengono uniti i vari elementi del manufatto.[…]
Sara Fratepietro
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 18 Aprile 2011




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