Cala sotto applausi scroscianti il sipario sull'edizione numero 54 del Festival dei Due Mondi. Caratterizzata da un grande successo di pubblico, dal ritorno dopo anni in città di vip tra la gente ed esponenti della politica nazionale e una ritrovata competitività a livello europeo. I cui elementi sono stati illustrati ieri dal presidente e direttore artistico, Giorgio Ferrara, nel corso della consueta conferenza conclusiva della manifestazione, che ha visto la partecipazione anche del sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti, e dei consulenti della Fondazione Festival per il settore musica e danza, Alessio Vlad e Alessandra Ferri.A far sfoggiare un largo sorriso al direttore artistico, oltre che alla ormai famosa giacca rosa delle grandi occasioni, insieme al numero di biglietti staccati e delle presenze, è stato però soprattutto un altro fattore: il ritrovato rapporto con Spoleto. Che dopo tre anni di attenta osservazione, si è resa protagonista di significativi atti di amicizia nei suoi confronti.
"Ho percepito - ha spiegato Ferrara - un clima veramente positivo, di collaborazione, che ha permeato lungo questi 17 giorni tutta la città e che, di fatto, ha contribuito a rafforzare l'immagine del Festival. Il quale, lo posso dire subito, nel 2012 si svolgerà dal 29 giugno al 15 luglio. Tornando a questa edizione, abbiamo avuto 50mila presenze, registrando così un forte aumento rispetto allo Spoleto 53, per un incasso totale di 700.000 euro. Numeri importanti quelli raggiunti, è bene dirlo, con 40 recite in meno rispetto al2010 e il forte supporto di oltre 60 soggetti, tra fondazioni e aziende che contribuiscono al budget per il 30%."
"Molto bene - ha aggiunto il presidente - è andata la convenzione con gli alberghi, con oltre 60 strutture ricettive che hanno voluto aderire al progetto, e l'iniziativa `Porta un adulto a teatro—. Fornite anche alcune anticipazioni del programma del prossimo anno. "
Tutto ovviamente è ancora in divenire - ha fatto notare - comunque ci piacerebbe rendere il Caio Melisso - Spazio Carla Fendi il teatro dell'opera e rappresentare un lavoro di Mozart in lingua italiana. Il titolo ve lo lascio immaginare
". Un identikit che porta, quindi, dritto dritto ad una delle tre opere buffe scritte dal compositore austriaco, "Don Giovanni", "Così fan tutte" e "Le nozze di Figaro", con quest'ultima che viene già ipotizzata come la più probabile. Ad eseguirla, per l'occasione, "sarà un'orchestra giovanile, diretta da un grande direttore d'orchestra famoso a livello internazionale". "Inoltre ha aggiunto Ferrara siamo in contatto con Mikhail Baryshnikov per portare qui il suo nuovo spettacolo. Tra alcuni giorni andremo ad Helsinki per vederlo e poi vediamo che succederà".[…]
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 11 Luglio 2011




0 commenti

Posta un commento

Cerca notizie e informazioni su Spoleto e l'Umbria

Cerca per argomento

Cerca per mese di pubblicazione

News dalla Provincia di Perugia