Tra Cielo e Terra

3-19 settembre 2011
…la Cultura commestibile

i sotto-sottotitoli potrebbero essere due: le nozze coi fichi secchi, visto che davvero ci si è dovuti rimboccare le maniche (amministrazioni e organizzatori, sponsor e sostenitori) per riuscire a comporre un programma degno e a tratti anche ambizioso, visti i tempi davvero bui, la scarsità di risorse a cui sopperire con tanta immaginazione e buona volontà (…e poi nel sud d'Italia i fichi secchi sono un dolce prelibato: se preparati con cura possono essere la più degna conclusione di un bel pasto, anche di festa!) …mentre ci sono problemi a garantire i servizi primari (scuole, trasporti, sanità) sembra una follia pensare al teatro, alla danza, alla Cultura… e qui l'altro sotto-sottotitolo: il cibo dell'Anima, perché la Cultura commestibile è una provocazione, la risposta a chi dice che "Dante non si mette nel panino", che "con la cultura non si mangia", la testarda convinzione che l'uomo ha bisogno del pane ma anche delle rose, che "non di solo pane vive l'uomo…", che un uomo è anche (e forse soprattutto, chissà…) la sua capacità di sognare, immaginare, legarsi all'Infinito e intercettarne la Voce, che siamo stomaco ma anche Spirito, e che come il digiuno dal pane provoca la morte del corpo così l'astenia dello Spirito ammala la nostra anima, ammalando di conseguenza il corpo; è la convinzione che il nostro patrimonio culturale è una sorta di pozzo di petrolio da cui poter estrarre ricchezza anche e prima di tutto per il territorio; è la forza di difendere professionalità, conoscenze, saperi, arte artigianale di tutti coloro i quali recitano, dirigono, disegnano e costruiscono scene luci e costumi, contribuendo a tessere la tela dei sogni in cui ciascuno di noi può perdersi per ritrovare un frammento di se stesso e dell'Infinito che in ciascuno alberga… perché
"siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni"
recita una delle più belle battute di Shakespeare (e non di un ruffiano spot d'automobili…), e perché mai come in questo momento c'è carestia: di idee, di bellezza, di "cibo dell'Anima"… Allora, siete tutti invitati alla nostra tavola: piatti semplici, magari, ma di provenienza assicurata, preparati con Amore e con Fantasia, imbanditi in luoghi suggestivi e serviti con quel pizzico di follia e di coraggio che ci porta ad essere, nonostante tutto, caparbiamente ma con allegria…tra Cielo e Terra!

Domenica 4 settembre
Montecchio (Giano dell'Umbria), Piazza IV Novembre – ore 21
(In caso di maltempo presso il Centro Sociale Anziani "San Gaspare" di Bastardo )(via Olindo Vernocchi)

Uthopia/tra Cielo e Terra
Novecento la storia del pianista sull'oceano
reading letterario di e con Ciro Masella da Novecento di Alessandro Baricco
Ci sono storie che, pur parlando di altre vite, di uomini e donne di altri tempi e altri luoghi -spesso immaginari gli uni e gli altri- ci raccontano di noi, del nostro tempo, ci parlano al cuore e alla testa, ci svelano e ci rivelano; storie che ci entrano sotto la pelle e nelle pieghe dell'anima. Quella di Novecento, il più grshavane pianista che abbia mai solcato l'oceano, è senza dubbio una di queste. Una delle più belle storie mai raccontate. Intensa, commovente, divertente e assurda… come la vita. La storia di una grande e bizzarra amicizia, la storia di un fallimento e di una vittoria… la storia di ciascuno di noi, a vederla bene… Un uomo ci racconta e si racconta… e quella storia semplice e complicata, assurda ma bella… come la vita… diventa la nostra.
Ingresso gratuito

Mercoledì 7 settembre
Bastardo (Giano dell'Umbria), Centro Sociale Anziani "San Gaspare" – ore 21
Tra un atto e l'altro/Minimalimmoralia
Veneti Fair
di e con Marta Dalla Via
video Roberto Di Fresco regia Angela Malfitano
Forse al nord si evade il fisco meno che al sud? Forse al nord non ci sono "amici" o parenti pronti a dare una spintarella? Forse al nord non si paga il pizzo, non si sfrutta la prostituzione, non si cede al racket? Forse le tasse dei calabresi non servono a finanziare il costoso Mose, progetto salva Venezia? Il nord è così diverso dal sud? Io non ho paura della città. Ho paura del piccolo villaggio di provincia. Ho paura del paesello dove la gente si trova al bar, dove si muore di Biancosarti, dove tutti ti somigliano perché sono tuoi parenti, dove si fanno le cose "di una volta" "come una volta".
Dove " Che bravo quelo saluda sempre" e poi è Pietro Maso o Felice Maniero. (Marta Dalla Via)

Giovedì 8 settembre
Bastardo (Giano dell'Umbria), Palestra Ads Albatros - via B. Buozzi 86/d – ore 21
La Macana (Galizia)
Ven - Sometimes
Creación e interpretación: Alexis Fernández y Caterina Varela
Due corpi che si attraversano l'un l'altro con una leggerezza che sfida la forza di gravità, in perfetto equilibrio tra forza e intimità. Dopo aver vinto numerosi premi internazionali e nel pieno di una tournée trionfale in giro per il mondo, arriva dalla Galizia una delle compagnie più interessanti e innovative della danza contemporanea.
www.lamacana.es
www.blogdelamacana.blogspot.com
Segni Particolari/Dance Gallery/Compagnia Simona Bucci
Frane Premio Toscana Factory Dance
coreografia e interpretazione Eleonora Chiocchini voce Giulia Zeetti elaborazione sonora Gilles Dubroca
Narrazione per immagini in cui le figure, così come lo spazio e il suono, appaiono , scompaiono e si depositano come i frammenti di un terreno che frana. Ogni gesto, si snoda di colpo in una serie. "Frane" sono racconti residui di un "romanzo" non scritto.
"Frane" è il progetto vincitore del Premio Toscana Factory Dance 2011/ coproduzione e debutto definitivo Fabbricaeuropa 2012.

Venerdì 9 settembre
Castello di Saragano (Gualdo Cattaneo)
Piazza della Repubblica– ore 21
(In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al chiuso nei locali de La Locanda del Prete)
Festival della Creatività-Firenze
Cosmologia (frammenti dall'Universo)
di Stefano Massini
con Massimo Dapporto
videomakers Maddalena Ammannati e Cristina Andolcetti
Un attore di straordinaria forza e popolarità come Massimo Dapporto racconta al pubblico l'Universo. La formazione delle galassie, il Big Bang, l'implosione dei corpi stellari, il moto delle comete, l'esplosione delle supernovae. Variazioni enigmatiche sull'Universo. Evocazioni. Metafore. Deduzioni che non si affidano alla descrizione scientifica quanto al volo dell'immaginazione creativa. Dialoghi fra generazioni di stelle, mappe per viaggi siderali, parallelismi spazio-temporali, fino a filosofici frammenti di pensiero sul fascino del nulla e sui confini dell'insondabile.
"Questo testo è straordinario. Mi ha coinvolto fino da subito nonostante la massima difficoltà dell'interpretarlo. Ma è bellissimo trovarsi come attore a dar voce a questi incredibili scenari astronomici che poi stanno sulle nostre teste di esseri infinitamente piccoli su un piccolissimo pianeta. Devo questa soddisfazione al mio incontro con Stefano Massini, che considero uno degli autori più sorprendenti dell'Italia di oggi."
(Massimo Dapporto)
Ingresso gratuito

Sabato 10 settembre
Perugia, Onnivora – ore 21
Anteprima
Segni Particolari
Resti lontani
ideazione coreografia e danza Amina Amici
musiche originali Bruno De Franceschi
Sarebbe bello se ci fosse più cura/Amore nella voce nell'indaco del cielo terso/Mio cuore mio polmone amo te che di note mi rivesti/Non vi è confine tra pelle mia e tua tua e mia/Bocca mia unita alla tua /Amo te che gioia mi dai ossigeni il mio sangue e cangi i miei occhi/Di luce mutante sfumate son le ore del giorno e della notte/Nella foresta vi è silenzio vivo di chi la abita noi abituati al ticchettio degli orologi/Al silenzio dell'amore che troppe parole non vuole/Ma sentire /Musica produce corpo in movimento/Trascurate al mio cuore non si può dire
www.segniparticolari.org

Sabato 10 settembre
struttura Polivalente di Pozzo (Gualdo Cattaneo) – ore 21
Associazione culturale "Bastia Umbra:città d'Europa"/Amm.Com.le Gualdo Cattaneo
Manifestazione finale della XIV edizione del Premio Letterario "Fenice-Europa"
Info e prenotazioni 742 929422 - 742 929427 www.feniceuropa.it

Domenica 11 settembre
Giano dell'Umbria, Gianoteca - Piazza San Francesco, 4 – ore 18
Uthopia/tra Cielo e Terra in collaborazione con la Gianoteca
Aperitivo kafkiano/pagine da "Il Processo"…
Un viaggio nelle pieghe segrete di uno dei più bei romanzi della letteratura di tutti i tempi. La storia di Joseph k e del suo misteriosissimo Processo tra sogno e realtà, tra comico e tragico. In attesa della nuova produzione "kafkiana" di tra Cielo e Terra…

Domenica 11 settembre
Giano dell'Umbria, Sala Frà Giordano – ore 21
Teatro Sotterraneo/Armunia/Centrale Fies
Homo ridens_Giano dell'Umbria
creazione collettiva Teatro Sotterraneo in scena Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri scrittura Daniele Villa
Homo ridens è una performance pensata come esperimento su campione, un test sul pubblico-cavia chiamato a reagire a determinati stimoli che attengono al riso e ai suoi meccanismi. Il progetto rivede e aggiorna i risultati delle proprie ricerche in ogni città e di conseguenza ne prende il nome. L'intento è quello d'indagare l'attitudine umana alla risata, misurandone i limiti e la complessità. Nel riso rinunciamo alla funzione vitale del respiro, nel riso è la parte aggressiva di noi che ci fa digrignare i denti, nel riso è l'intrattenimento del potere ma anche la rivolta popolare. Sappiamo che la coscienza di sé permette all'uomo di vedersi dall'esterno. Sappiamo che la coscienza di sé rende l'uomo consapevole della morte. Ma cosa c'è da ridere?
www.teatrosotterraneo.it

Martedì 13 settembre
Perugia, Onnivora – ore 21
Compagnia Freefall
May_day
ideazione e coreografiaSara Marinelli
danzatrici Valeria Brunori, Eleonora Cantarini, Valentina Jalali, Debora Renzi, Debora Tuteri
"Tutto ciò che ho praticato finora lo chiamo opera d'amore…/Medea sono adesso,/cresciuta è la mia natura/ grazie alla sofferenza"

(Seneca, Medea)
Cinque donne danzano sulla linea sottile tra sacro e profano, mettendo in scena i turbamenti e l'inquietudine, raccontandosi e lasciandosi alle spalle quello che è stato, quello che è e quello che sarà. Una finestra su un mondo visto da occhi diversi perché tali sono le donne che si affacciano… donne che ridono, piangono, vivono ma soprattutto donne che amano.
www.saramarinelli.it

Mercoledì 14 settembre
frazione di Grutti (Gualdo Cattaneo) – ore 21
(In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nei locali della Pro Loco)
Brendulo, ovvero il Che Guevara delle colline
di e con Silvia Frasson
musiche eseguite in scena da Stefania Nanni
Brendulo, figlio di contadini, vive con la famiglia in una Fortezza di proprietà di ricchi conti dove la famiglia lavora a mezzadria. Gioca col figlio dei padroni, hanno la stessa età. Un giorno i due iniziano a fare un gioco diverso, giocano al maestro e l'alunno. E Brendulo impara a leggere e a scrivere, aprendo gli occhi sulla realtà che lo circonda. Inizia così la storia di una rivoluzione… Questa è la storia di un rivoluzionario che capì che l'unico modo per guadagnare la dignità di essere umano è conoscere.
www.silviafrasson.blogspot.com Facebook: Silvia Frasson Narratrice Immaginifica

Giovedì 15, venerdì 16, domenica 18 settembre
Perugia, Onnivora – ore 21
Uthopia/Tra Cielo e Terra/KanterStrasse
La fine di Shavuoth
di Stefano Massini regiaCiro Masella
conDaniele Bonaiuti, Valter Corelli, Ciro Masella
L'incontro notturno tra Franz Kafka e Itzhak Lowy, destinati a diventare il primo uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi l'altro uno dei più importanti attori del teatro yiddish, realmente avvenuto in un caffè-teatro praghese, come spunto per raccontare due anime alla ricerca, due vite ancora non sbocciate, due storie che si intrecceranno in una notte di confidenze, di scherzi e sogni segreti. Uno dei testi che ha rivelato al mondo il talento di Stefano Massini. Una storia in bilico tra sogno e realtà…come la vita di ciascuno di noi.

Sabato 17 settembre
Bevagna, Ex Chiesa di Santa Maria Laurentia – ore 21
Compagnia Carole Magnani/Evidanse-ItinerArte
Mondo Tango, laboratoire de Femmes
coreografia e scenografia Carole Magnini
danzatori Carole Magnini, Virginia Spallarossa, Martina La Ragione
ballerini Tango Argentino Lucia Comez e Daniele Veroni
musica dal vivo Compagnia Tango Popular: Violoncello Mauro Businelli,
Tastiera Michele Chiasserini, Fisarmonica Umberto Ugoberti
Nel 1900 milioni di immigranti sbarcarono a Buenos Aires. Volevano far fortuna… ignari che stavano invece per dare vita a qualcosa di molto più importante: il Tango! …per esistere nel mondo…danza di un mondo, fatto sociale, per ritrovarsi e raccontarsi…pene, nostalgie, gioie e passioni… Mondo Tango è un "riquadro", studio sociale…senza ambizioni, ironico e appassionato, forte e tenero. Incontri e scontri in derisione…luogo di emozioni, gelosie, invidie e passioni. Ritratto della nostra condizione di essere umano…Un' affaire d'Hommes, de Femmes…Tout à fait ordinaire…

Domenica 18 settembre
Castel Ritaldi, Biblioteca Comunale G. Spaziani – ore 20
in occasione del Premio Letterario Mario Tabarrini/Castel Ritaldi Paese delle Fiabe
Museo del Giocattolo/tra Cielo e Terra
La fine degli Orchi
di Mario Tabarrini
lettura animata a cura diCaterina Fiocchetti e Giulia Zeetti
Due attrici, giocando con suoni, ombre, travestimenti ed antichi balocchi del Museo del Giocattolo di Perugia, danno vita ad un'incantevole fiaba animata da curiosi personaggi e scenari insoliti. Attraverso le proiezioni della lanterna magica la fantasia solletica il pubblico di grandi e piccini creando un mondo incantato degno delle fiabe di una volta, in bilico tra divertimento, poesia e mistero.
Ingresso gratuito

Lunedì 19 settembre
Perugia Onnivora – ore 21
Prima Assoluta
Biancochiaro/ spazio teatrale "Onnivora"
La mosca è inevitabile
liberamente tratto da Elogio della mosca di Luciano di Samosata
traduzione Paolo Peroni con la presenza di Mauro Celaia e la voce di Valerio Amoruso
video presenza Raffaele Ottolenghi, Barbara Pinchi, Cecilia Ventriglia
regia video Alex Visani musica, suoni e rumori Angelo Benedetti
regia, scene e costumi Carla Gariazzo
Può la mosca, l'insetto scocciatore e fastidioso per eccellenza, divenire oggetto di un elogio? Ed è possibile cantarne le virtù, le qualità e le prodezze? Un racconto surreale e leggerissimo, in cui l'ironia la fa da padrone, alla ricerca delle ragioni e del punto di vista di uno dei nemici giurati dell'uomo, che qui finalmente prende voce e corpo, per portarci in volo nel suo esilarante mondo.
www.onnivora.org


Sabato 3 Settembre 2011




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