É un grande festival della musica dentro il festival dei Due Mondi. Un evento nell'evento. I buoni rapporti tra il presidente del Conservatorio Morlacchi di Perugia, Antonio Bellini, e il direttore artistico del Festival di Spoleto, Giorgio Ferrara, cementati dall'assessore regionale Bracco hanno dato vita a un calendario di ventuno eventi a cura dell'alta istituzione perugina all'interno del calendario del festival spoletino. Una partnership importante che mette in moto oltre cento giovani musicisti e offre loro un palco per potersi confrontare con il pubblico e allo stesso tempo risponde alla richiesta di maggior radicamento nel territorio da parte dei grandi festiva] dell'Umbria secondo il disegno della Regione. Grande soddisfazione, dunque. per il risultato raggiunto e tensione alle stelle per la sfida ancora tutta da intraprendere. Intanto a scendere nei dettagli del programma sono stati il presidente Bellini e il maestro Paolo Franceschini in un incontro ieri a palazzo Donini che ha visto la partecipazione di rappresentanti del Due Mondi (assente il maestro Ferrara trattenuto a Spoleto da faccende artistiche) e dell'assessore Bracco.
"É un impegno unico nella storia del Conservatorio di Perugia - premette Bellini - e rappresenta un investimento ingente soprattutto organizzativo: solo gestire questo periodo di prove per noi è un grande dispiego di forze, ma abbiamo accettato la sfida per uscire da una funzione puramente didattica e proiettarci in una dimensione più ampia attraverso la quale leggere il futuro, il futuro della musica."
Dal 3 all'8 e poi dal 10 al 14 luglio il plotoncino di musicisti del Conservatorio Morlacchi sarà al festival per proporre una quindicina di concerti che punteggeranno di note spazi suggestivi della città. Inoltre saranno presentate tre repliche dell'opera lirica "L'oca del Cairo" di Mozart al Teatro Nuovo (dal 13 al 15 luglio) mentre all'auditorium della Stella si coinvolgeranno i bambini con un programma musicale ad hoc, vivace, offerto dall'Orchestra di fiati del Conservatorio a cura di Claudio Paradiso, appunto
"Winds for kids...arrivano i fiati"
(10 e 11 luglio). Sempre nello spazio ai margini del centro storico (il 6 e 8 luglio) l'ensemble strumentale del Conservatorio eseguirà "Il carnevale degli animali" di Camille Saint Saens.
"Sono tutte produzioni già sperimentate - puntualizza Bellini – per le quali abbiamo anche fondi a disposizione, già stanziati, per coprire il costo dell'intera operazione ci vengono in aiuto anche il Festival e la Regione."
Punto di contatto tra il Conservatorio Morlacchi e il festival di Ferrara è anche il curatore della sezione musicale: Alessio Vlad che, ricorda Franceschini,
"è stato nostro allievo al Conservatorio."
E c'è anche un'altra curiosità da segnalare il direttore dell'Orchestra, Carlo Palleschi, è anche direttore dell'Otli, la formazione del Lirico Sperimentale di Spoleto. Già, il Lirico? Il Festival guarda a Perugia ma sembra non avere altrettanta attenzione per l'istituzione spoletina. Risponde Bracco:
"Il Lirico di Spoleto è una scuola con finalità formative più che produttive, perciò si muove su percorsi diversi da quelli che stiamo tracciando qui."
Corriere dell'Umbria Venerdì 22 Giugno 2012




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