Solidali con l'arte

Dal I Dicembre all’Albornoz Palace Hotel nel segno della solidarietà Capolavori all'asta

Guttuso, Lewitt, Mulas, De Gregorio, Rambaldi, Toscano, Leoncillo, Gnoli, Morena, Orsini sono soltanto alcuni degli ottanta artisti moderni e contemporanei le cui opere saranno battute da Fabio Sargentini dell'Attico di Roma, l'8 dicembre all'Albornoz Palace Hotel in un'asta i cui proventi saranno devoluti al Progetto donne con dipendenza da sostanze stupefacenti, alcol, disturbi alimentari e madri con figli del Ceis (Centro Italiano di solidarietà di Spoleto). “Solidali con l'arte” è il nome dell'iniziativa che ieri mattina è stata presentata a Perugia, a palazzo Donini alla presenza dell'assessore alla cultura Fabrizio Bracco: “Un evento di grande spessore culturale - ha sottolineato - che ha il merito, in tempi così difficili, di portare alla ribalta le opere di artisti di grande valore, coniugandoli con un significativo gesto di solidarietà. L'iniziativa, nata dall'idea di un comitato promotore, rappresentato da Lucilla Crainz Laureti, Laura Lionetti, Duccio Marignoli, Chiara Rossi Profili e dal professor Bruno Toscano, è promossa dal Rotary Club di Spoleto e realizzata con il patrocinio della Regione e del Comune. L'asta - hanno spiegato gli organizzatori - è stata realizzata grazie alla collaborazione con gallerie prestigiose, importanti figure del collezionismo internazionale ed agli eredi degli artisti”.
Le opere donate da numerosi artisti, collezionisti ed eredi di artisti saranno esposte all'Albornoz dal 1 al 7 dicembre dalle 10 alle 20 e il giorno dell'asta dalle 10 alle 13. Si tratta di un'occasione davvero rara per acquistare opere d'arte di enorme valore artistico con quotazioni importanti, ma anche di ammirare una mostra del tutto particolare che permetterà di entrare in contatto con l'evoluzione dell'arte figurativa dai primi del Novecento ai giorni nostri. Inevitabile la scelta di realizzare l'iniziativa all'Albornoz che sin dalla sua nascita è stato concepito con museo d'arte contemporanea grazie alla sensibilità e alla lungimiranza del suo proprietario Sandro Tulli che ha trasferito al figlio Fabio l'amore per l'arte intesa nelle sue più ampie articolazioni.

Rosanna Mazzoni
La Nazione Mercoledì 21 Novembre 2012





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