Potrebbero esserci anche la basilica di San Salvatore e la Rocca albomoziana trai luoghi deputati ad accogliere alcuni degli appuntamenti della 56esima edizione del Festival dei Due Mondi. La possibilità che nella chiesa longobarda, patrimonio Unesco, e nel castello della città vadano in scena almeno un paio di titoli del programma è stata apertamente manifestata agli uffici cultura di palazzo municipio che, per la fine di gennaio, attendono di conoscere nel dettaglio le location della prossima edizione. Dal Comune, stando a quanto risulta, ci sarebbe piena volontà nel mettere a disposizione della manifestazione i prestigiosi spazi, peraltro più volte utilizzati negli anni passati. Anche se, nel caso la richiesta di Rocca e basilica dovesse essere formalizzata, ci sarà bisogno di alcune limature. Nel bastione della città, infatti, sarebbero in partenza una serie di interventi, finanziati con risorse europee transitate in Regione e relative al capitolo del potenziamento del turismo congressuale dalla Regione, per attrezzare al meglio la sala d'Onore del castello.

Per il resto limiti per la location con il bollino Unesco non sembrerebbero essercene. La direzione artistica, dunque, riprende a tracciare il profilo dell'edizione numero 56, dopo il fermento e le polemiche registrate nelle ultime settimane intorno alle delicatissime modifiche allo statuto. Sulla querelle, superata lunedì mattina dall'assemblea dei soci con votazione unanime, tira le fila anche il partito democratico:

"La città - scrivono da viale Trento e Trieste può guardare con maggiore tranquillità al futuro del Festival, il nuovo stato riconosce la centralità di Spoleto nella manifestazione, assegnando alla Fondazione una governance adeguata, dopo la fase emergenziale seguita alla scomparsa del Maestro Gian Carlo Menotti."
Giovedì 13 Dicembre 2012




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