"Dobbiamo ancora ricevere i finanziamenti della scorsa edizione, e non sappiamo quanti ce ne daranno quest'anno. Ma alla fine siamo convinti che riusciremo ad ottenere ciò che vogliamo. Il programma del Festival si sta componendo, e ci sono già le prime adesioni. Andiamo avanti con ottimismo e dinamicità."
Nessuna indiscrezione, circa il programma 2010, è trapelata dalle parole del presidente e direttore artistico del Festival dei Due Mondi, Giorgio Ferrara, nel corso della presentazione del catalogo dell'edizione 2009 della manifestazione artistica svoltasi ieri pomeriggio a palazzo comunale. Anche se una novità, in realtà, c'è. E riguarda, in particolar modo, il periodo in cui la manifestazione culturale per eccellenza della città di Spoleto si svolgerà. L'edizione del 2010, infatti, comincerà una settimana prima rispetto a quanto precedentemente annunciato, il 18 giugno, per concludersi poi il 4 luglio. Due i motivi alla base di tale decisione, ovvero evitare la concomitanza della chiusura con la finale dei campionati mondiali di calcio e le sovrapposizioni con Umbria Jazz, l'altra grande manifestazione estiva umbra.
"Un segnale di collaborazione con Umbria Jazz - ha detto Giorgio Ferrara - che sperimenteremo l'anno prossimo, ma che potremo estendere anche alle prossime edizioni se, come ci auguriamo, ci sarà il riscontro del pubblico."
Per quanto riguarda la concomitanza con i mondiali di calcio Ferrara ha detto scherzosamente che una volta presa la decisione di anticipare di una settimana il suo Festival ha ripreso
"a far tifo per l'Italia. Fino a ieri - ha spiegato infatti il patron del Festival - ho sperato che gli azzurri non giungessero alla finale."
Poi a prendere la parola è stato l'ex sindaco Massimo Brunini, il quale ha sottolineato che
"da alcune indiscrezioni - ha detto - posso dire che, la prossima, sarà un'edizione migliore di quella dello scorso anno. Ma oggi i compiti, per tutti noi, sono più importanti: lavorare per recuperare gli sponsor di un tempo. Le condizioni ci sono."
"La coesione della città si è consolidata - sono state le parole del sindaco Daniele Benedetti, entusiasta della folta platea presente alla sala dello Spagna e rappresentata, tra gli altri, dalle associazioni di categoria, da alcuni consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, le massime cariche delle forze di polizia e degli istituti di credito spoletini - e questo per me rappresenta una spinta in più ed un entusiasmo maggiore per ciò che bisogna fare."
Poi, un plauso particolare, il primo cittadino, lo ha voluto fare a Maria Flora Monini, presidente della sezione Assindustria di Spoleto-Valnerina, per la recente acquisizione della storica residenza di Giancarlo Menotti, quella che si affaccia proprio su piazza Duomo. Che gli oleari spoletini adibiranno a museo permanente ed all'interno del quale verranno "ospitati" tutti i preziosi documenti dei cinquant'anni del Festival menottiano.
"Se il Festival è sopravvissuto è stato anche grazie a lui - ha detto il vicepresidente della Fondazione Festival, Gilberto Stella - sì, perché è stata proprio la "formula" ideata da Giancarlo Menotti a salvare il Festival. Tutta la città deve essere soddisfatta, perché questa manifestazione è ancora viva."
Lo staff del Festival e l'amministrazione comunale spoletina, comunque, già guardano all'edizione del 2011, destinata a celebrare i cento anni dalla nascita di Giancarlo Menotti, fondatore del Festival di Spoleto, al quale sin da quest'anno sarà ufficialmente intitolato il maggiore teatro cittadino

Rosella Solfaroli
Corriere dell'Umbria Martedì 22 Dicembre 2009




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