Teatro di stagione ovvero teatro fresco, vitale, come una ciliegia da assaporare in un campo sotto l'ombra di una quercia o un cocomero da dividere con i vicini d'ombrellone. Un teatro, soprattutto, capace di rispecchiare le tendenze e i fermenti della scena italiana di oggi, senza perdere quella "genuinità", quel radicamento alla tradizione che permette di parlare ad un pubblico ampio e variegato. Nel programmare il cartellone che prevede 6 spettacoli dal 26 novembre al 25 marzo, Fontemaggiore propone a Trevi un menu di prosa veriegato. Apertura con un evento che sa di festa: "Pasticceri", della compagnia Abbiati Capuano, spettacolo ambientato in un laboratorio di pasticceria dove lavorano, vivono e "sognano" due fratelli gemelli. Oltre a farina, burro, e cioccolato, gli ingredienti dello spettacolo sono la musica ruggente (Lou Reed, Rolling Stones, Prince) e una bella comicità sottile. E, particolare non da poco, i dolci preparati in scena sotto gli occhi degli spettatori, alla fine dello spettacolo vengono assaggiati tutti insieme. Si prosegue in 3 novembre con "Il venditore di caldarroste" della compagnia La casa dei racconti, un'immersione nella grande tradizione italiana del teatro seicentesco. Lo spettacolo narra infatti la storia di Tiberio Fiorilli e della sua compagnia di comici che, giunti alla corte di Re Sole, conosceranno e in qualche modo influenzeranno un giovane Molière. Dalla tradizione alla "tradizione del nuovo", il 14 gennaio sarà in scena la compagnia che ha fatto la storia del teatro di innovazione italiano: il Teatro delle Albe (ora Ravenna Teatro) in "Rumore di acque", spettacolo con la regia di due maestri, Marco Martinelli e Ermanna Montanari su storie di immigrazione in Sicilia. In scena altri due maestri, i musicisti siciliani ma residenti in Umbria Fratelli Mancuso, che hanno anche composto le musiche dello spettacolo. Il 5 febbraio due giovani attori: i Teatrialchemici con "Desideranza", spettacolo che ha ottenuto la menzione speciale al Premio scenario 2007
"per la forza poetica e l'energia implacabile con cui i due attori rappresentano un dramma famigliare orribile e attraente magistralmente scritto e magistralmente interpretato."
L'8 marzo è invece la volta dei padroni di casa. Sarà infatti proprio uno spettacolo di Fontemaggiore ad onorare la Festa della Donna con "Regine", di e con Valentina Renzulli e Beatrice Ripoli tratto dal romanzo di Elke Nater. É la storia di due amiche di Berlino che disegnano la cronaca delle loro giornate e delle loro serate, tra vodka e birra, sniffate di cocaina, insicurezze, nuovi tagli di capelli per tirarsi su il morale: fondamentali banalità capaci di condizionare l'umore di una giornata. Le protagoniste sono figlie della città e della cultura in cui vivono: i loro interessi, che possono apparire superficiali ad un primo approccio rivelano il malessere di una condizione anelata e ripudiata a un tempo. Si chiude il 25 marzo con
"Sogno di una notte di mezza estate"
de La Piccionaia, che vede in scena artisti di strada, clowns, musicisti, danzatori e narratori... La campagna abbonamenti parte il 23 novembre dalle ore 17.30 alle 20 presso il Teatro Clitunno. Informazioni 075 5286651 - 075 5289555
Corriere dell'Umbria Domenica 21 Novembre 2010




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