Da un'indagine sul pubblico effettuata nel 2009 da tre laureati che hanno beneficiato di una borsa di studio messa a disposizione da un istituto di credito si è scoperto che l'identikit dello spettatore medio festivaliero è quello di una donna al di sopra dei 40 anni, con una cultura di livello elevato, spesso una professionista ben inserita nel mondo del lavoro. Abita nel centro Italia (Umbria, Toscana, Lazio) anche se arrivano i primi segnali di un crescente interesse, sempre soprattutto femminile, dalla Lombardia, dalle Marche e dall'Emilia Romagna. Inoltre chi arriva da lontano si ferma a Spoleto dai 2 ai 5 giorni ed il 25% è un pubblico fidelizzato. Questi sono alcuni dei dati forniti da Flavia Massetti che nel festival si occupa di amministrazione. Utilizzando alcune tavole grafiche la Massetti, in nome della massima trasparenza inseguita da Ferrara (forse per rispondere con i fatti alle insinuazione del consigliere Angelo Loretoni del Pdl) ha passato al setaccio anche i risultati della passata edizione. L'incremento degli incassi, che hanno superato i 700 mila euro, è stato del 30% rispetto al 2008. Una bella sorpresa che si spera di bissare anche nella prossima edizione dove le previsioni,
"per precauzione e per non avere brutte sorprese al momento di fare i conti"
si sono attestate intorno ai 500 mila euro. Inoltre, sempre l'anno scorso, la vera sorpresa è stata la danza che è balzata in testa nei favori del pubblico, superando teatro, musica e opera. Un'impennata forse dovuta all'omaggio a Pina Bauch, morta proprio in quei giorni, o ad un programma molto più accattivante dell'anno prima che ha avuto come punta di diamante le coreografie di un mostro sacro come Jerome Robbins. Il budget di quest'anno tra contributi pubblici e privati, sponsor ed incassi si aggira intorno al 4 milioni e mezzo di euro. A Ferrara non bastano e chiede aiuto ai "mecenati" ex Amici del Festival e sempre in nome della trasparenza dichiara che la sua prestazione di regista dell'opera "Gogo no eiko" sarà a totale titolo gratuito. E la Massetti precisa:
"Del budget totale il 45% va agli artisti, il 25% ai tecnici (quest'anno quelli spoletini saranno di più di quelli esterni, n.d.r), 13% all'amministrazione e il 17% alle produzioni."
(a.s.f.)
Corriere dell'Umbria Domenica 14 Febbraio 2010




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