Trevi - A scuola i giocattoli “fai da te”

Non solo sagra, ma a fare compagnia anche altre iniziative, come il concerto di musica medievale e la mostra laboratorio curata dagli studenti dell'Istituto comprensivo Valenti.
Sono stati i
"Cantori di Cannaiola, coro Polifonico città di Trevi"
, sotto la direzione del maestro Mauro Presazzi, ad esibirsi domenica all´interno della chiesa di San Francesco registrando un grande successo di pubblico.
Il coro ha eseguito brani estratti dal Codex Calixtinus, un manoscritto spagnolo del XII secolo, conservato nella cattedrale di Santiago de Compostela.
Questo rappresenta da sempre uno dei documenti più importanti per i pellegrini diretto a Santiago: infatti il Codex contiene non solo testi sacri su San Giacomo, sulla sua vita, i suoi miracoli e sulla formalizzazione della sua celebrazione ma descrive dettagliatamente il percorso per raggiungere Compostela, le giornate di marcia, i ristori lungo il cammino e tutte le informazioni più utili per il pellegrinaggio.
Non solo storia, dunque, ma anche attualità, dato che il pellegrinaggio a Compostela rappresenta ancora oggi, da oltre dieci secoli e per milioni di persone, una delle azioni simbolo della spiritualità occidentale che testimonia con il fascino di una musica senza tempo un cammino di conoscenza, di arte e di coscienza sociale.
All´interno della suggestiva chiesa di san Francesco si sono esibiti l'organista Angelo Silvio Rosati e l'attore Maurizio Torti, il quale ha letto alcuni testi estratti dal Codex con la direzione del maestro Mauro Presazzi.
La mostra-laboratorio interattiva per i bambini e non solo, è stata aperta per tutto il giorno di domenica.
Nell´ambito del Progetto Integrazione dell´Istituto Comprensivo di Trevi sono stati costruiti dei giocattoli con materiali poveri e riciclabili che sono stati esposti in una mostra dove è stato possibile vedere, provare e sperimentare i giocattoli realizzati dai bambini, dai genitori e dalle insegnanti della Scuola dell´Infanzia e Primaria dell´Istituto.
"Vedere insegnanti e famiglie con i propri figli - ha detto il dirigente scolastico dell´Istituto Comprensivo, Giovanna Carnevali- costruire ed utilizzare i giochi frutto di un lavoro comune è il raggiungimento di un obiettivo che va al di là degli scopi didattici della scuola che può veramente essere volano per la crescita culturale ed umana di un paese.
Un importante segnale- ha concluso il dirigente scolastico Carnevali- per la positiva socializzazione della comunità locale, testimonianza della volontà e della possibilità di operare costruttivamente insieme."
(a.m.pic.)
dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 22 Ottobre 2008




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