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lunedì 11 luglio 2011

Link Campus University: Alessandro Casali “Un umbro per l’Umbria”

Un umbro per l'Umbria: la Link Campus University ha assegnato ad Alessandro casali il riconoscimento internazionale che si svolge con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri.
Affollatissimo il Chiostro di San Nicolò di Spoleto ieri sera, domenica 10 luglio, dove si è svolta la cerimonia di premiazione presieduta dall'On. Vincenzo Scotti Presidente della Fondazione Link Campus e Sottosegretario di stato del Ministero degli Affari Esteri.
Tra gli ospiti erano presenti il Capo Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo Caterina Cittadino, il Sen. Giuseppe Valentino, il Sen. Learco Saporito, e diverse personalità del mondo dell'industria e della cultura.
Ha rilanciato la mille miglia a livello internazionale facendola diventare uno dei simboli di eccellenza del Made in Italy nel Mondo: sarà Alessandro Casali in qualità di presidente del comitato organizzatore, a ricevere il premio internazionale al Talento Emotivo
"un riconoscimento alle personalità che con le loro iniziative e realtà imprenditoriali esportano, con creatività e passione, il Made in Italy in tutto il mondo."
É questa la motivazione del premio internazionale al Talento Emotivo che la Link Campus University assegnerà oggi a Spoleto. Anche se in questo caso si può parlare di Umbria e "Made in Umbria", dato che pur vivendo e lavorando a Roma, Casali è umbro di nascita e all'Umbria rivolge molto del suo impegno e della sua dedizione. Dal 2005 la mostra-mercato del vino di qualità "Vini nel Mondo" a Spoleto e dal 2002, i grandi eventi del Sacro Convento di Assisi: "Nel Nome del Cuore" e "Fratello Sole Madre Terra", tanto per citarne alcuni. Un riconoscimento per una carriera densa di successi, cominciata a metà degli anni ottanta con l'organizzazione del torneo di tennis di Ugo Tognazzi (l'evento clou della mondanità legata al mondo dello spettacolo di quegli anni) che prosegue con progetti sempre più importanti e articolati per le massime istituzioni del Paese e le maggiori realtà economiche-imprenditoriali nazionali e internazionali, diventata oggi il Gruppo Meet che comprende tre società ad alta specializzazione nei settori della comunicazione d'impresa, degli eventi e delle relazioni pubbliche. Una grande realtà, tra le maggiori operanti in Italia nel campo della comunicazione integrata con sedi a Roma, Milano e Perugia e uno staff di 40 professionisti che punta dritto al futuro con aperture di società con capitale misto in Brasile e Cina. a ideare questo premio è stata Raffaella Albanese, direttore del Dipartimento di Sociologia delle Emozioni della Link Campus University. Promosso dalla stessa Link Campus University, dall'Università di Malta e dal Comune di Spoleto, il premio si svolge con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri.
"La scelta di Spoleto - hanno spiegato gli organizzatori - è nata dalla volontà di rendere omaggio a Gian Carlo Menotti , uno dei più grandi talenti del ‘900 e tra i personaggi più rappresentativi della cultura dell'emozione.."
"La Link Campus Universtity – ha aggiunto Raffaella Albanese – ha voluto sottolineare l'importanza del talento emotivo premiando personalità che hanno dimostrato la capacità di dare corpo alle emozioni trasformandole in fattore di successo."
Assieme ad Alessandro Casali, presidente del Comitato organizzatore della Mille Miglia e del Gruppo Meet, riceveranno il premio Talento Emotivo Stefano Ricci, imprenditore e designer nonché fondatore e presidente della Stefano Ricci SpA; Roberto Spingardi, Presidente di Italia Turismo SpA e di Svi Finance SpA e Gianfranco Vissani, maestro della cucina d'autore.
Jean Paul Sia
Lunedì 11 Luglio 2011

sabato 12 dicembre 2009

L'acquasantiera automatica nasce a Spoleto

Ha fatto mille lavori, dall'operaio nel cotonificio spoletino, al fabbro, dal meccanico all'autista, fino al rosticcere. Adesso è in pensione, Enzo Paciotti, spoletino doc di 62 anni che vive a San Martino in Trignano e il suo tempo libero lo occupa facendo l'inventore. Qualche anno fa ha brevettato un sellino speciale per le bicliclette, semovibile, per scendere meglio in discesa, "alla Pantani", dice lui. Si è inventato anche una maschera per saldare con un pannello solare che, tramite la luce del saldatore, si ricarica fornendo energia a una ventola che spazza via i fumi. Lo fa per piacere e per passione. Ora la sua inventiva l'ha messa, per così dire, al servizio della chiesa. Già, perchè la sua ultma invenzione è un'acquasantiera automatica. Il prototipo è già pronto, lo ha realizzato in poco più di 15 giorni. L'idea gli è venuta ascoltando il telegiornale. In un servizio si parlava del fatto che, tra i fedeli, c'era chi metteva in dubbio l'igiene dell'intingere le dita, tutti, nella stessa vasca per poi farsi il segno della croce.
"Tra me e me - spiega - mi sono domandato: qual'è il problema? Basta fare un'acquasantiera elettronica."
E così di buona lena si è messo sotto e ha realizzato un prototipo in ferro e plastica (
"i materiali possono essere cambiati a seconda delle esigenze"
, si affretta a precisare). C'è un basamento che sorregge un vassoio e un recipiente dove si inserisce l'acqua benedetta che eroga sette otto gocce d'acqua automaticamente, grazie a una fotocellula che si attiva passandoci le mani sotto.
"Ho fatto le prove ed è sufficiente per 550 persone a carica. Il meccanismo funziona a pile che possono essere ricaricate e si può facilmente spostare. É igienico al massimo - racconta ancora - e poi ho anche installato, nella parte superiore, una sorta di cassaforte con feritoie dove i fedeli possomo inserire le offerte."
In questo caso c'è un lucchetto nella parte posteriore che impedisce qualsivoglia manomissione e che può essere aperto solo dal sacedote. Un'idea davvero curiosa e che, chissà, potrebbe anche finire in qualche chiesa spoletina. Enzo ha già preso contatti con qualche parroco, come quello di Santa Rita, a cui intende mostrare la sua invenzione.
"Ai primi cento parroci che mi contatteranno, se interessati a utilizzare la mia acquasantiera automatica, gliela fornirò - aggiunge - gratuitamente."
L'invenzione, vale la pena precisarlo, non è brevettata:
"Tanto - dice - la potrebbero copiare ugualmente."
E se gli si chiede quanto costa la realizzazione, lui sorride e non si sbilancia:
"Costa poco, ma la cifra non la dico."
Ora bisognerà vedere se l'idea attecchirà o meno, visto che comunque c'è anche un aspetto rituale della gestualità religiosa che ha una sua ragion d'essere
Cesare Bertoldi
Corriere dell'Umbria Venerdì 11 Dicembre 2009

Il Comunicato di seguito è stato aggiunto in data 27/12/2009

Non corrisponde al vero che l'acquasantieraelettronica l'ha inventata il sig.Enzo Paciotti, ACQUASANTIERAELETTRONICA ha una storia lunga ormai di otto anni, pensata e ideata nel 2002, realizzata e brevettata nel 2004 presso la Camera di Commercio di Lecco, Brevetto per invenzione industriale n°0001358309 e Brevetto per Modello di Utilità n°0000260690. Nell'anno 2005 il 21 di Dicembre ne sono state posate e inaugurate due esemplari nella Parrocchia Dei Tre Fanciulli, a Fornaci Di Briosco, allora provincia di Milano, ora provincia di Monza e Brianza.
Dopo una lunga gestazione,tempo necessario per l'industrializzazione è stata presentata alla rassegna biennale KOINE EXPO di Vicenza dal 18 al 21 Aprile 2009 ( vedi il servizio COSTUME E SOCIETA RAI 2 del 21/04/2009). Ora è prodotta e commercializzata dalla Ditta ACRITECH di Meda (MB) .
Invito pertanto tutti i lettori, a conferma di quanto dichiarato,a visitare il mio sito web; www.acquasantieraelettronica.it dove troveranno la rassegna stampa e tutti i servizi radiotelevisivi.
L'occasione mi è propizia per augurare a tutti BUONE FESTE E FELICE ANNO NUOVO.
Distinti Saluti Luciano Marabese.