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sabato 21 giugno 2014

Presto la Spoleto-Norcia sarà percorribile a piedi, a cavallo e in bici

La Spoleto-Norcia sarà percorribile entro la metà del mese di luglio.
Sul tracciato dell'ex ferrovia Spoleto-Norcia i lavori di messa in sicurezza sono ormai conclusi e presto sarà percorribile a piedi, a cavallo o in bicicletta, quasi l'intero itinerario.

“intorno alla metà di luglio prevediamo di poter inaugurare il percorso, che ridà nuova vita alla ferrovia dismessa e valorizza lo straordinario patrimonio naturale e di borghi storici che attraversa”.

Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Silvano Rometti, che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo nei tratti interessati, insieme a Mauro Proietti, direttore amministrativo di Umbria Mobilità, al sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli e ai rappresentanti dell'Ali, formata dalle imprese Giovannini e Forti che eseguono i lavori, il progetto ha previsto la messa in sicurezza di 45 dei 52 chilometri del tracciato per garantirvi il transito pedonale, ciclabile e a cavallo. Sono pronti i tratti Spoleto - Sant'Anatolia di Narco - Piedipaterno (23 chilometri), tra Borgo Cerreto e Balza Tagliata (7 chilometri) e tra Serravalle e Norcia (7 chilometri).

Altri Tratti, da Piedipaterno a Borgo Cerreto (per 8 chilometri), saranno disponibili dopo le opere che la stazione appaltante ha disposto per il pericolo di crollo a causa di alcuni dissesti, opere che verranno realizzate con i finanziamenti già assegnati.

La Nazione Sabato 21 Giugno 2014

venerdì 14 marzo 2014

Turismo verde e mobilità dolce: la vecchia ferrovia Spoleto-Norcia a misura di biker

Tempo un mese, e forse qualcosa in più, e sul tracciato della Spoleto-Norcia verrà eseguito il collaudo che consentirà agli appassionati della sue ruote a pedali, entro l'estate, di poterlo percorrere. Ovviamente quella parte di percorso che va da Spoleto a Cerreto. A darne l'annuncio è stato ieri mattina Nicola Checcarelli di Sviluppumbria prima, e il vicesindaco di Spoleto, Stefano Lisci poi, in occasione della presentazione di "Umbria & Bike", il consorzio umbro per la promozione dei percorsi cicloturistici della regione e che vede alla presidenza la titolare dell'Hotel dei Duchi di Spoleto, Tullia Tulli. Ed è stato proprio alla struttura ricettiva spoletina che si è svolto il primo di una serie di incontri volti ad approfondire tutte le principali tematiche legate al cicloturismo sul territorio e alla promozione dei più importanti itinerari.
In particolare il percorso ciclabile Assisi-Spoleto alla riscoperta della ex ferrovia Spoleto-Norcia, la via di Francesco da Citerna a Piediluco, lungo il fiume Tevere dalle sorgenti del Monte Fumaiolo ad Alviano e l’Anello del Trasimeno che costeggia per molti chilometri il lago. Dopo aver spiegato alla platea quella che è la "mission" del consorzio, ossia quella di
"coinvolgere strutture ricettive e servizi specifici in un'ottica di sistema a rete, per migliorare dal punto di vista qualitativo e professionale l'offerta turistica legata alla mobilità dolce"
, Tullia Tulli ha sottolineato come il territorio umbro, e quello spoletino in particolare abbiano
"grandi potenzialità in tal senso - ha detto - la Regione ha buttato l'amo con un suo progetto, ora sta a noi a far crescere la consapevolezza che siamo un territorio vocato al turismo ciclistico."
E qui è arrivato l'appello alle istituzioni locali.
"Noi stiamo lavorando su ciò che abbiamo- sono state le parole della presidente Tulli - ma sarebbe importante anche sdoganare la Spoleto-Norcia, almeno la parte già messa in sicurezza."
E con un trend, quello del cicloturismo, che sta diventando uno dei prodotti di punta anche di Spoleto, sarebbe estremamente importante per lo sviluppo del turismo locale. Ma, a quanto pare, per quanto riguarda il territorio spoletino, c'è di più.
"L'agenzia forestale ha un progetto, già finanziabile tra l'altro, per congiungere il tracciato della pista ciclabile Spoleto-Assisi con quello della ex ferrovia ha comunicato il vice sindaco Lisci - ci sono delle criticità, inutile negarlo. Ma sarà un'altra sfida da cogliere per lo sviluppo del territorio."
Corriere dell'Umbria Venerdì 14 Marzo 2014

lunedì 22 aprile 2013

Il Duca Varano e il progetto “Spoleto, capitale mondiale dell'arte e della cultura”

Da un lato permetterà il recupero di alcune delle strutture storiche più significative della città. Dall'altro, di creare la non irrilevante cifra di 3-4 mila posti di lavoro. Detta così, e soprattutto di questi tempi, il tutto, sembra quasi pura utopia. Ed invece, stando a quanto affermato dal duca Rodolfo Varano, uno tra i promotori dell'ambizioso progetto
"Spoleto, capitale mondiale dell'arte e della cultura"
, la costituzione di un polo scientifico e universitario per corsi di studio e professionisti, sembra ormai cosa certa. Il progetto, promosso dalla costituenda Credit San Bank, istituto che vuole mettere "radici" in Umbria e che ha già rivenuto il "placet" sia delle Consob che della Banca d'Italia, come ha spiegato Alessandro Santi, presidente dello stesso, è stato presentato, seppur in maniera non troppo esaustiva, nel tardo pomeriggio di venerdì all'albergo ristorante il Panciolle di via Duomo. Con il prezioso contributo di Giorgio Flamini, ed alla presenza di imprenditori, liberi professionisti e rappresentanti di alcuni enti locali. Tra cui quelli bancari. Ed ovviamente di alcuni dei promotori del progetto Entusiasta li duca Varano ha presentato il progetto sul polo universitario in questione, che nella loro totalità rispondono al nome di Nit Holdings Limited di Hong Kong, Villa Sensati, Luxury Design, As Finance Spa, Casarte Srl e Studio Synologic. E anche se il primo cittadino di Spoleto, Daniele Bene simili sul territorio spoletino. L'ultima, in ordine di tempo, riservata al sociale.
"Ho scelto Spoleto perché questa città è arte e cultura sono state le parole di Varano nel corso della intervista rilasciata agli organi di informazione durante il buffet - i soldi ci sono, e molte università nazionali ed internazionali si sono interessate a questo progetto. Tanto che è previsto l'arrivo di un numero di studenti che oscilla tra i 700 e i 1000. Quando dovrebbe cominciare l'attività? Pensiamo che i corsi potranno essere avviati nell'anno accademico 2014-2015."
Premesso che per la denominazione del polo si stanno vagliando quattro soluzioni, quali saranno le strutture che verranno, dunque, recuperate per diventare funzionali al progetto? C'é quella dell'ex Seminario (previa concessione della diocesi, proprietaria dell'immobile), che dovrebbe diventare sede dell'Università dell'arte, mentre Sant'Omobono la residenza dei docenti. E poi c'è l'anfiteatro, che sarebbe invece sede di campus e servizi. Per il cui recupero edilizio
"20 milioni di euro sono più che congrui"
, ha concluso Varano. Cifra che, per la cronaca, va decisamente a "cozzare" con i 70 milioni di cui si è parlato qualche giorno fa.
Corriere dell'Umbria Lunedì 22 Aprile 2013

lunedì 8 aprile 2013

100km di pista ciclabile per scoprire l’Umbria

Oltre 100 chilometri di pista ciclabile per visitare il cuore verde dell'Umbria e collegare San Francesco con San Benedetto.

C'è Spoleto al centro del progetto di mobilità dolce del Consorzio della bonificazione umbra, finanziato in parte dalla Regione, che una volta terminato metterà a disposizione di tutti gli appassionati della bicicletta e dei turisti sportivi un percorso che nel giro di pochi anni potrebbe diventare realtà. Il primo stralcio dei lavori, costato 855.869 euro, è stato infatti completato nel maggio 2007 ed ha riguardato il tratto compreso tra Ponte dell'Occhio e Sportone del Maderno. Da qui sono state poi avviate alcuni mesi dopo le operazioni (caratterizzate da una spesa di poco inferiore ai tre milioni di euro) per la ristrutturazione e la struttura che abbiamo intitolato "Le Mattonelle", situata nella zona di San Venanzo.

In passato ospitava una fabbrica e visto che ormai era abbandonata abbiamo deciso di acquistarlo per renderlo un vero e proprio terminal ricco di servizi che ospiterà, tra le altre cose, un ristorante e anche alcuni spogliatoi per tutti i ciclisti che vorranno fare tappa a Spoleto. Proprio considerando l'importanza che rivestirà in futuro questo edificio, il Consorzio ha intenzione di realizzare due nuovi tracciati per collegarlo a Castel Ritaldi (passando per la Bruna, Picciche, Cannaiola) e San Giovanni di Baiano. Infine, non mancherà nemmeno un percorso che porterà gli sportivi verso il museo delle miniere di Morgnano. Progetti che andranno a legarsi con quello del Mtb club, che sta organizzando una pedalata lungo l'ex ferrovia Spoleto - Norcia per il mese di settembre.

Due percorsi distinti, uniti però da una base comune: la convinzione che il connubio tra sport, territorio e turismo può rappresentare un volano fondamentale per riavviare l'economia del comprensorio. messa in sicurezza del percorso che Previsti tracciati anche per Castel Ritaldi e San Giovanni di Baiano e verso il museo delle miniere di Morgnano passando lungo i torrenti Marroggia, Teverone, Timia, il fiume Topino e attraversando Campello sul Clitunno, Trevi, Montefalco, Foligno, Bevagna e Cannara, si concluderà nei pressi del teatro Lyrick di Assisi.

Un'iniziativa ideata originariamente negli anni Novanta con la collaborazione della Comunità montana, allora presieduta da Massimo unisce Bevagna a Rivotorto, che dovrebbero essere completati nel 2014. Inoltre sono stati già stanziati i fondi per gli interventi sul tragitto che dal santuario si snoderà lungo il cimitero di guerra del Commonwealth, la chiesa di Santa Maria Maddalena e il cimitero, prima di arrivare alla tappa finale. A rivelare questi dettagli e ad illustrare la bontà del progetto è stata il il direttore del Consorzio della Bonificazione Umbra Candia Marcucci. “a breve - ha spiegato - procederemo ad installare i cartelli informativi sulla pista, che sarà per lo più pianeggiante.

Lunedì 8 Aprile 2013

sabato 30 marzo 2013

Dodici settimane per Don Matteo: Spoleto diventa set

Tra maggio e ottobre si gireranno le riprese della fiction e già fioccano le prenotazioni negli alberghi da parte dei fan

Dodici settimane di riprese e primo ciak in piazza Duomo programmato per il 13 maggio. Manca ancora l'ufficializzazione di Rai fiction, attesa in città con i responsabili della casa di produzione Lux Vide, Matilde e Luca Bernabei, per un incontro con le istituzioni e le autorità, ma ormai il calendario delle riprese della nona, stagione di Don Matteo è praticamente pronto.

La troupe e il cast dello sceneggiato con Terence Hill nei panni dei prete detective sbarcheranno in città entro la prima settimana di maggio per restarci almeno fino all'8 giugno, quando si concluderà la prima delle tre tranche di riprese. Operatori video, truccatori, è costumisti e quant'altro faranno nuovamente capolino in città ad appena 48 ore dall'ultima calata di sipario della 56esima edizione del Festival dei Due Mondi, con il secondo giro di ciak che durerà tre settimane, dal 16 luglio all'8 agosto.

Le riprese spoletine si chiuderanno invece tra il 20 settembre e il 20 ottobre quando ancora una volta attori e comparse invaderanno piazze, vie e palazzi della città.
E le location scelte sono un altro particolare che si attende di conoscere dai produttori che, a quanto pare, avrebbero già deciso di allestire il set principale nella splendida cornice di piazza Duomo, optando, invece, per il teatro Caio Melisso, l'ex-Museo civico, entrambi di proprietà del Comune, e palazzo Bufalini, patrimonio privato, per le riprese interne. La parrocchia di Don Matteo dovrebbe invece prendere posto nella splendida chiesa di Sant'Eufemia della curia arcivescovile, ma anche qui per il momento manca. l'ufficialità. E le bocche restano cucite, mentre l’intera città è già in pieno fermento.

Da un paio di settimane, vale a dire da quanto la Lux Vide ha reso di noto di avere deciso di spostare le riprese da Gubbio a Spoleto, gli albergatori hanno ricevuto decine di telefonate da parte dei fan di Don Matteo pronti a raggiungere la città per assistere alle riprese dello sceneggiato. Un interesse quello di curiosi e appassionati che, come insegnano gli operatori turistici di Gubbio, ha spinto i titolari delle strutture a mettersi al lavoro per infiocchettare offerte, e pacchetti allettanti. Che, naturalmente, si spera vadano a ruba.

di Chiara Fabrizi
Corriere dell'Umbria Sabato 30 Marzo 2013

lunedì 1 ottobre 2012

Basilica di San Salvatore e Tempietto del Clitunno Patrimonio dell’Umanità ma…

Il riconoscimento della basilica di San Salvatore a patrimonio dell'umanità è stato sempre definito "un punto di partenza e non di arrivo."

Ed allora oggi, il Comune di Spoleto che è proprietario della struttura, per mantenere l'attenzione sul sito, mette in campo, tra le altre cose, un progetto che permetterà sia ai turisti di visitare quel luogo in maniera più "ordinata", sia alle generazioni più giovani, studenti soprattutto, di poter usufruire di alcuni spazi attigui per farne dei laboratori didattici. A darne l'annuncio è stato uno dei principali attori che nel corso degli anni si è prodigato per il raggiungimento di questo importante riconoscimento: l'architetto Giorgio Flamini.
Per entrare nello specifico, il progetto (Por) consentirà a tutti i fruitori della struttura di poter contare su visite "regolamentate" da un custode, così da tutelare maggiormente un sito al quale, oggi, si accede liberamente. Certo, non è escluso che per questo servizio gli utenti dovranno pagare un biglietto di ingresso, ma, ha assicurato Giorgio Flamini "la cifra sarà davvero irrisoria."

A quanto sembra, intorno ai 2 euro. Ma c'è dell'altro. Lo stesso progetto, infatti, prevede anche la riqualifica di alcuni immobili adiacenti (in parte ancora oggi utilizzati per i servizi cimiteriali), tra cui l'ex abitazione del custode dell'attiguo cimitero. Locali dove, a quanto sembra, c'è l'intenzione di realizzare i laboratori didattici. Ed a pochi chilometri da Spoleto, c'è un altro storico monumento che il 25 giugno del 2011 ha ricevuto lo stesso riconoscimento a patrimonio dell'umanità: il Tempietto del Clitunno. Ma qui i problemi sono un po' diversi. Ed a togliersi qualche sassolino dalla scarpa è stato il primo cittadino in persona, Paolo Pacifici.
"Paradossalmente è il mio Comune a pagare il ministero per tenere aperto il Tempietto - dice il sindaco - e comunque non può restare aperto solo 3 pomeriggi a settimana. Abbiamo scritto più volte al ministero chiedendo che ci diano almeno la gestione del monumento, dato che non vogliono concederci la proprietà. Vorremmo tenerlo aperto almeno 4-5 ore al giorno, ma ciò non ci è possibile fino a quando il Comune che amministro sarà costretto a pagare gli straordinari dei dipendenti ministeriali."

Rosella Solfaroli
Corriere dell'Umbria Lunedì 1° Ottobre 2012

giovedì 19 aprile 2012

Villa Redenta ed un futuro da scegliere

Villa Redenta è un "gioiello" ambito da molti. A confermarlo è l'assessore al patrimonio della Provincia, Piero Mignini, che entro breve conta di risolvere definitivamente le problematiche venutesi a creare con la vecchia Fondazione che organizza corsi di cucina, per poi ripartire con un nuovo soggetto e un nuovo progetto, volto comunque a perseguire gli scopi che sia la Provincia sia il Comune si erano prefissati diversi anni fa, quando decisero di realizzare una scuola di alta cucina.
"La Fondazione - afferma Mignini - ha totalmente disatteso le aspettative. Ora sono quasi giunte al termine le operazioni di liquidazione di quell'organismo creato ad hoc da Comune e Provincia. Ci sono almeno 10 soggetti che si sono fatti avanti dimostrando il proprio interesse verso Villa Redenta, ma al momento non esistono ancora progetti concreti per il futuro."
Una situazione che ha comportato diversi problemi per entrambi gli enti, visto che nel progetto era coinvolta anche "Sapori d'Italia", che avrebbe dovuto tenere all'interno di Villa Redenta i corsi di alta cucina. Il progetto partì circa 9 anni fa e ha visto un investimento di oltre 600mila euro per l'adeguamento degli spazi, oggi muniti di cucina e di tutte le attrezzature utili all'organizzazione dei corsi. Ebbene, a causa di una lunga serie di problematiche, dovute anche a una gestione non di certo impeccabile da parte della Fondazione, i corsi sono partiti soltanto nel settembre del 2011 a danno della stessa "Sapori d'Italia" che, dopo aver effettuato anche investimenti sulla villa, è comunque stata impossibilitata ad avviare la propria attività formativa.
"Rimaniamo in attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda - afferma il dottor Giulio Cesare Italiani, amministratore di `Sapori d'Italia’ - il nostro contratto con la Fondazione scadrebbe nel 2015 e noi fino a oggi abbiamo adempito al nostro dovere in tutto e per tutto, senza venire meno ad alcun impegno sottoscritto nello stesso contratto."
La questione ha riguardato da vicino anche il mondo della politica, con i rappresentati di opposizione che, sia in provincia, attraverso il consigliere del Pdl Giampiero Panfili sia a livello comunale, hanno più volte incalzato le amministrazioni al fine di trovare quanto prima una soluzione.
"Tra i vari soggetti che si sono fatti avanti - afferma il consigliere comunale d'opposizione Angelo Loretoni - ci sarebbero anche un istituto di credito ed un grande gruppo alimentare."
La Nazione Mercoledì 18 Aprile 2012

venerdì 8 aprile 2011

A quando la consulta di Spoleto?

Nasce la consulta a Perugia: l'idea in realtà era nata anche a Spoleto almeno un anno e mezzo fa, ma alla fine nei momenti cruciali, manca sempre qualcuno all'appello, chi perchè decide di restare fuori dall'accordo e chi perchè non invitato ad aderire.
E così sono arrivati prima i perugini che hanno dato il via alla Consulta per il Centro Storico. Un progetto fortemente voluto e coordinato da tutte le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna.
Obiettivo: porsi come unico interlocutore dell'amministrazione comunale e illustrare le principali urgenze collegate ai problemi dell'acropoli perugina;
è fondamentale la collaborazione e la sinergia tra le associazioni che rappresentano sostanzialmente la stessa categoria di lavoratori, una collaborazione che deve essere espressa in modo assolutamente paritario, con due rappresentanti per ogni categoria, così come scelto anche a Perugia.
Per il momento già da un anno la Confesercenti Spoleto ha trovato pieno accordo con la Confartigianato e la Cna, le quali si sono mostrate entusiaste della nuova e fattiva collaborazione che ha già visto diversi interventi sindacali firmati a tre mani.
Naturalmente come Confesercenti Spoleto plaudiamo all'iniziativa perugina ed auspichiamo che anche a Spoleto si possa arrivare al più presto ad un accordo con tutte le associazioni, nessuna esclusa.

Venerdì 8 Aprile 2011

venerdì 5 dicembre 2008

Arte cultura e sperimentazione a Spoleto

Da artisti a critici a confronto.
É la sperimentazione che vuole intraprendere nel campo delle arti visive il Comune di Spoleto durante la nuova edizione del Festival di Ferrara.
Per imprimere forma e sostanza al progetto, già avviato a Palazzo Collicola quest'anno, l'amministrazione, in paricolare l'assessorato di Giorgio Flamini, ha chiesto collaborazione a due critici di fama, Giovanni Carandente e Vittorio Sgarbi, con una proposta ancora tutta in divenire ma dai contorni importanti, internazionali.
Una parte dell'idea, messa comunque nei budget del 2009, è già stata annunciata: ovvero quella che riguarda la mostra a cura di Carandente e di altri critici - Livia Velani, Marco Tonelli, noti anche per aver già dato il loro contributo a Carandente nella cura dell'esposizione, da poco conclusasi, delle opere di Pascali e Leoncillo - sarà dedicata a Ettore Colla e a Giuseppe Capogrossi.
Tra gli obiettivi meno dichiarati, ma prioritari dell'evento, c'è quello di riportare a Spoleto la Grande Spirale realizzata da Colla negli anni Sessanta per il Festival dei Due Mondi ora installata non proprio degnamente a Roma.
Il confronto tra critici scatta invece chiamando quest'anno Vittorio Sgarbi, legato da stima e amicizia a Carandente.
A Sgarbi verrà affidata dal Comune di Spoleto un'altra mostra basata sempre sul parallellismo fra due artisti.
Su quali nomi è caduta la scelta, però, ancora non c'è certezza.
L'assessore Flamini in merito anticipa soltanto che saranno di fama internazionale e viventi.
Saranno scelti nelle prossime settimane in una rosa di oltre dieci proposte.
L'annuncio ufficiale è previsto per gennaio 2009.
"Gli scambi con Vittorio Sgarbi - chiarisce Flamini - sono iniziati più di un anno fa, durante l'inaugurazione del Museo del Ducato.
Fin da allora ci sono stati diversi incontri: all'inizio con l'intenzione di creare un'asse culturale Milano, Torino e Spoleto; poi, con la nomina di Sgarbi a primo cittadino di Salemi, siamo passati ad altre idee e i contatti con lui non sono mai cessati.
Da qui il coinvolgimento molto generoso da parte sua per la prossima mostra."
Sta parlando di generosità di spirito o proprio in termini in pecuniari?
"Di entrambe le cose.
Sgarbi - spiega Flamini - tiene molto al rapporto con la nostra città e con il Festival."
Giorgio Ferrara che ne pensa di questa scelta?
"Ha partecipato ad alcune fasi del progetto e ha un ottimo rapporto con Sgarbi.
Le linee guida poi sono sono state tracciate un anno fa nell'avvio del rapporto con Maria Vittoria Marini Clarelli, la soprintendente della Galleria nazionale d'arte moderna di Roma."
Sgarbi non sarà, dunque, curatore della sezione arti visive del Festival?
"No, il rapporto in questo caso è con il Comune.
E pensiamo possa andare oltre il periodo festivaliero.
Proprio come il Festival sta facendo con Bob Wilson che è stato ora in città per le prove del suo prossimo spettacolo e tornerà in primavera.
Occasioni per far circolare le idee e che mettono i giovani a contatto con i fermenti culturali più nobili."
Cos'altro c'è in cantiere con il critico-sindaco?
"Beh, lui stesso ha annunciato, proprio qualche giorno fa qui, di poter portare Oliviero Toscani da noi.
A Salemi Sgarbi ha voluto Toscani assessore e la collaborazione fra loro è forte."
Nuove elezioni: assessore, cosa si augura per Spoleto?
"Che circolino le idee come stanno ricominciando a girare ora.
In questi giorni, per esempio, Palazzo Collicola con Fucina off esprime molto bene il volto nuovo della città: aperta e sensibile al bello"
Sabrina Busiri Vici
dal Corriere dell'Umbria

venerdì 28 novembre 2008

Il nuovo bando per la Minerva

Pronto il nuovo bando per la Minerva: sarà pubblicato la prima settimana di dicembre e prevede la riduzione di un quinto per la quota d'affitto della storica azienda spoletina.
L'udienza è già stata fissata per il 22 gennaio. Se ancora una volta nessun imprenditore si presentasse, il curatore fallimentare ha già pronto un altro avviso che verrà reso noto alla fine del mese di febbraio.
Intanto il consigliere regionale Cintioli ha chiesto l'attivazione di un tavolo con Regione, Provincia e organizzazioni sindacali al fine di anticipare ai lavoratori dello stabilimento che rischiano di restare senza "cassa" per un disguido burocratico le mensilità di novembre e dicembre.
E quella di oggi sarà una giornata decisiva anche per un'altra grande azienda metalmeccanica spoletina, la Tecnokar, le cui sorti saranno al centro di un incontro che si svolgerà questa mattina a partire dalle ore 9.30 nella sede perugina di Confindustria.

dal Corriere dell'Umbria Venerdì 28 Novembre 2008

giovedì 27 novembre 2008

Il tartufo italiano e il tartufo cinese a Tuber 2008

Il tartufo italiano é stato esportato per il 60,8% con una crescita del 25%, ha quindi conquistato il mondo e continua a farlo, nonostante la presenza sui mercati di altri tartufi, come quelli cinesi.
Ogni anno ben 800 tonnellate di tartufi per un valore di oltre 15 milioni di euro, lasciano la Cina per entrare nei mercati di tutto il mondo, fra cui anche l'Italia.
Ma il quantitativo di tartufo ''made in Chinà' che arriva sembra minimo: in generale (dati Istat) l'Italia nel 2007 ha importato (ufficialmente non solo dalla Cina) 6,3 tonnellate di tartufi (nel 2006 erano 7,2 ton.) a fronte di 80,3 tonnellate di tartufo esportato (60,8 nel '2006), crescita del 25%, per un valore di 18 milioni di euro.
Il quadro é emerso nel corso dei lavori di Tuber 2008, il congresso internazionale sul tartufo che si svolge a Spoleto (Pg), fino a venerdi' 28 novembre e che vede la partecipazione di 250 ricercatori provenienti da 25 Paesi di tutto il mondo.
Parte del prodotto italiano che va nell'export in realtà é prodotto trasformato, dal momento che in Italia, la produzione naturale media é di 50-60 tonnellate annue, per un giro d'affari di circa mezzo miliardo di euro.
Nonostante che altri Paesi europei importino grandi quantità di tartufi provenienti dalla Cina (si stima 100 tonnellate annue) di qualità inferiore rispetto agli europei - il prezzo del tartufo cinese costa solo 2 euro al kg, contro gli 800 euro al kg di un tartufo nero italiano - i controlli alle nostre frontiere sembrano funzionare bene.
Cio' grazie ad una legislazione italiana (la legge 752/85) molto precisa in materia che regolamenta la raccolta e il commercio dei tartufi freschi e di quelli conservati.

da Asca Giovedì 27 Novembre 2008

martedì 18 novembre 2008

Trentasei i tetti fotovoltaici a disposizione a Trevi

Sono trentasei i tetti fotovoltaici assegnati al comune di Trevi, sui 680 complessivi per i comuni del Folignate, dello Spoletino e della Valnerina.
Con il bando "1000 tetti solari" infatti, di Vus, Aea, consorzio Abn, Casse di Risparmio di Foligno e Spoleto, si potrà istallare un impianto fotovoltaico senza assumersi onerosi costi economici o burocratici.
Con una quota di 560 euro tutto compreso (per l'istruttoria della pratica), i beneficiari del bando potranno avere gratuitamente l'energia elettrica consumata mediamente da una famiglia di quattro o cinque persone per almeno venti anni.
Il bando, uscito sabato scorso sul sito www.1000tettisolari.it disciplina le procedure per la concessione e l'erogazione di un contributo del 10 del per cento del costo d'investimento, per gli interventi di realizzazione di 680 sistemi fotovoltaici nella Valle Umbra.
Gli impianti avranno una potenza di 3 kwp e saranno collegati alla rete del distributore locale di energia elettrica.
La domanda è costituita da un modulo, che è possibile scaricare dal sito www.1000tettisolari.it, o reperibile direttamente presso la sede di Valle Umbra Servizi a partire dallo scorso 15 novembre.
Alla domanda dovrà essere allegata una semplice documentazione di rapida reperibilità (copia fotostatica di un documento di identità valido e copia fotostatica della bolletta relativa alla fornitura di energia elettrica).La graduatoria verrà stilata tenendo conto esclusivamente della data e ora del timbro postale di invio riportato sulla raccomandata a/r.
Ad essere ammesse saranno solo le istanze che prevedono l'installazione dei sistemi su tetti, tettoie, pensiline o lastrici solari (escluse quelle su suolo) con assenza di vincoli architettonici, urbanistici e ambientali.
Tre gli obblighi a carico delle famiglie: dal concedere il diritto di superficie della copertura, ad effettuare lo scambio di energia sul posto con il proprio fornitore di energia elettrica, fino alla stipula presso un notaio la cessione del credito derivante dagli incentivi.
L'unico costo per le famiglie è quello legato all'istruttoria, che sarà pari a circa 500 euro. Non sono previste spese di progettazione, né spese d'installazione e neanche quelle legate alla manutenzione, che comporta ogni 10 anni la sostituzione dell'inverter.
Il sistema fotovoltaico previsto dal bando consente una produzione generalmente sufficiente a coprire i consumi annui di una famiglia di 4-5 persone, annullando, quindi, la bolletta, fino al consumo di 3 kwh.
In caso di consumo superiore si pagherà la tariffa convenzionale. L'installazione dell'impianto apporterà una serie di rilevanti benefici secondo la Vus. Ogni impianto infatti consentirà di evitare l'emissione di 2.599 kg l'anno di anidride carbonica (52 tonnellate in 20 anni), di 5,8 kg/a di ossidi di azoto (115,5 kg/a in 20 anni) e di risparmiare 6,5 barili di petrolio l'anno (129,3 barili in 20 anni pari a 17,7 tonnellate di petrolio).
Non resta che moltiplicare per i 36 tetti, quanti ne sono stati conferiti per il comune trevano, per apprezzare quanto ne beneficerà l'ambiente dell'area vasta.
Senza considerare le ricadute in termini occupazionali visto che saranno impiegate almeno 30 squadre di 2-3 tecnici ciascuna per seguire il progetto.
Le domande per accedere all'assegnazione potranno essere spedite dal primo al 20 dicembre. Un'inziativa dunque che è rivolta alla sostenibilità ambientale e che al contempo rappresenta un'opportunità importante per le famiglie sul fronte del risparmio.
Anna Maria Piccirilli
dal Corriere dell'Umbria Martedì 18 Novembre 2008


pannelli fotovoltaici e solari
Potete richiedere informazioni attraverso il form che segue.
Sarete ricontattati al più presto.

giovedì 18 settembre 2008

Spoleto sarà patrimonio internazionale dell'Unesco?

Con molte probabilità dal giugno 2009 Spoleto entrerà a far parte del patrimonio internazionale dell'Unesco.
È ottimista l'assessore Flamini che, reduce dall'ultima riunione tenutasi a Roma con i rappresentanti delle altre città che prendono parte alla candidatura, si prepara ad accogliere l'ispettore Icomos, in visita in Italia per verificare alcuni parametri, relativi proprio alla candidatura.
"Fino ad oggi - afferma l'assessore alla cultura del comune di Spoleto- i lavori sono stati condotti curando ogni minimo dettaglio e credo proprio che già dal prossimo giugno il sito, che mette in rete sette città diverse, entrerà a tutti gli effetti a far parte del patrimonio internazionale dell'Unesco."
Come già noto infatti Spoleto e Campello insieme a Civitale del Friuli, Brescia, Castelseprino, che fanno parte della provincia di Varese, Benevento e Monte Sant'Angelo, in provincia di Foggia, fanno parte del sito seriale
"Italia langobardorum Centri di potere e di culto"
, un unico sito che raccoglie le maggiori testimonianze della cultura longobarda nel suo momento di massima capacità espressiva, prima della caduta dei territori del centro e nord Italia ad opera dei Franchi di Carlo Magno.
L'ammissione alla candidatura è già un'importante traguardo, ma l'iter per l'accettazione definitiva prosegue secondo una specifica prassi.
In ordine di tempo la scorsa settimana a Roma si è tenuto l'ultimo incontro volto a pianificare le operazioni e a puntualizzare gli aspetti della rete gestionale, creatasi a proposito.
Una rete che mira ad una cooperazione tra le sette città. Con una collaborazione funzionale che suddivide i compiti relativi alla gestione in virtù delle esigenze anche di carattere territoriale.
I siti interessati al progetto, per ciò che concerne Spoleto e Campello, sono rispettivamente la basilica di San Salvatore e il tempietto del Clitunno.
Siti che saranno sicuramente luogo di interesse principale della visita dell'ispettore Icomos, prevista per il prossimo autunno, e che sarà decisiva ai fini dell'effettivo inserimento dell'area di Spoleto e Campello fra i siti tutelati dal prestioso organismo internazionale.
Al momento la basilica si presenta in ottimo stato, ma vi sono alcune novità in cantiere. È in via di attivazione il progetto di riqualificazione del convento. Per il momento è stato finanziato soltanto il restauro del tetto ma non è esclusa l'ipotesi di recuperare anche piazzale Salmi, con la realizzazione di una nuova area sosta che possa rendere visibile la facciata laterale della Basilica.
Ed in questa ottica la struttura del convento potrebbe anche ospitare un nuovo punto informazioni turistiche.
Daniele Minni
dal Corriere dell'Umbria Giovedì 18 Settembre 2008

martedì 29 luglio 2008

Fondi per l'agricoltura

Dalla Regione arrivano sostegni economici anche per l'agricoltura. Si è tenuto nei giorni al Chiostro di San Nicolò il primo incontro con gli operatori del settore agricolo del territorio spoletino per illustrare il nuovo piano di sviluppo rurale regionale.
“Psr, istruzioni per l'uso”, è il nome dato ai quattro incontri seminariali che la Regione ha tenuto in altrettante località dislocate sul territorio umbro, a contatto diretto con gli agricoltori e con gli addetti ai lavori, finalizzati all'illustrazione dei bandi attivati e in via di attivazione nell'ambito del Programma di sviluppo rurale Prs per l'Umbria 2007-2013, e dei finanziamenti messi a disposizione nel settennio di riferimento.
Dopo Città di Castello e Perugia la delegazione della Regione a fatto tappa a Spoleto con l'incontro tenutosi presso il centro monumentale di San Nicolò, a cui hanno preso parte diversi imprenditori agricoli del territorio. L'iniziativa ha preso avvio con il saluto dell'assessore regionale Carlo Liviantoni ed è proseguita con l'introduzione sullo stato di avanzamento del Psr a cura di Ernesta Maria Ranieri, autorità di gestione del Programma che vede come partner il Comune di Spoleto.
L'incontro si è concluso con gli approfondimenti sui singoli assi a cura dei responsabili di misura.
L'investimento da parte della Regione sarà pari a circa 140 milioni di euro di finanziamento pubblico, in grado di produrre circa 350 milioni di investimenti complessivi. Queste sono le risorse di tre misure comunitarie stanziate dal massimo organo regionale per il Piano di sviluppo rurale 2007-2013.
Le misure comunitarie, pubblicate in appositi bandi, sono riferite ad aiuti alle imprese per l'insediamento dei giovani agricoltori, per investimenti finalizzati alla produzione primaria e investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
La prima misura riguarda aiuti accordati sotto forma di un “premio” di 20mila euro e di un concorso negli interessi fino a ulteriori 20mila euro a favore di giovani che decidano, per la prima volta, di avviare l'attività imprenditoriale in un'azienda agricola e realizzino, nella stessa, un piano aziendale che gli consenta il conseguimento di un reddito netto almeno pari a quello di un salariato agricolo.
La seconda misura prevede invece il sostegno a favore delle imprese del settore della produzione primaria che decidano di effettuare investimenti per il miglioramento del rendimento globale delle imprese, inteso sia nei suoi aspetti economici che per di tipo ambientale, del risparmio energetico, della qualità e dell'innovazione.
Tali investimenti saranno sostenuti con aiuti che variano dal 20 al 60 per cento della spesa ritenuta ammissibile in funzione delle zone, delle tipologie degli investimenti e dei beneficiari richiedenti. Per tutti coloro che fossero interessati all'iniziativa maggiori informazioni sono reperibili presso il Siuc.

dal Corriere dell'Umbria