Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post

lunedì 15 ottobre 2012

Gruppo Novelli: Quando la crisi tira il collo alle galline

Trecentomila galline da salvare, insieme a oltre 100 dipendenti con il contratto a termine. Sono i dati che interessano il territorio spoletino, scaturiti dalla crisi dell'azienda Novelli, che coinvolge aziende in tutta Italia per oltre 700 dipendenti. Ieri mattina i dipendenti degli stabilimenti che insistono sul territorio di Spoleto, dopo aver atteso oltre un'ora in piazza del Comune, indignati dalla situazione, sono stati ricevuti dal sindaco Benedetti di ritorno dall'inaugurazione della nuova sede della Cgil.

I rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno brevemente illustrato al sindaco la situazione, mettendolo al corrente delle problematiche più impellenti come lo stato delle galline. A quanto pare, solo nel territorio di Spoleto negli allevamenti di le Lame e di Boscaccio ci sarebbero circa 350mila galline. Il mangime scarseggia ed è già razionalizzato da un po' di tempo. La produzione di uova si è praticamente quasi bloccata e ieri, per la prima volta, in azienda non c'è stato lavoro.
I rischi sono anche di carattere igienico-sanitario. Le galline sono il vero patrimonio aziendale che garantisce il lavoro e quindi i dipendenti chiedono all'amministrazione comunale di attivarsi al fine di non farlo disperdere. In secondo luogo c'è il problema dei posti di lavoro.
Oltre la metà dei 180 dipendenti delle aziende spoletine del Gruppo Novelli sono regolati da contratti di tipo agricolo con scadenza a 3 o 6 mesi o a un anno. Molti si ritrovano con il contratto già scaduto ed erano in attesa di rinnovo, per altri i termini della scadenza sono fissati entro la fine dell'anno. Difficile ipotizzare un rinnovo dei contratti, viste le condizioni dell'azienda che avrebbe avanzato la richiesta di concordato preventivo anche se la domanda del prodotto è ancora alta.
A quanto pare, con la crisi della Novelli, sul mercato mancherebbero circa 3 milioni di uova al giorno. Benedetti ha rassicurato i dipendenti: martedì dovrebbe arrivare un carico di mangime per le galline. Il Tribunale di Terni avrebbe concesso all'azienda il recupero di alcuni crediti. Il sindaco inoltre ha fatto sapere di aver già contattato la Prefettura e di essere perfettamente al corrente del problema di salute pubblica che si potrebbe venire a creare se le galline fossero abbandonate. Già da domani è prevista una serie di incontri con la proprietà che si confronterà con il ministero e la Regione.

Daniele Minni
La Nazione Lunedì 15 Ottobre 2012

domenica 14 giugno 2009

Offerte di Lavoro a Spoleto e nella Provincia di Perugia

Offerte Lavoro a Spoleto

Di seguito pubblichiamo una rassegna di alcune offerte di lavoro a Spoleto e nella provincia di Perugia; il sistema è fornito da Careerjet e viene aggiornato in automatico costantemente pubblicando gli ultimi annunci di ricerca di personale inseriti dalle aziende.


Se volete allargare la vostra ricerca potete utilizzare questo motore per esplorare un ampio database di annunci di offerte di lavoro a Spoleto, in Umbria e in tutt'Italia.



mercoledì 18 febbraio 2009

Raddoppio ferroviario Campello sul Clitunno - Spoleto bloccati

I lavori per il raddoppio ferroviaro della tratta tra Campello sul Clitunno e Spoleto si bloccano di nuovo e i sindacati esprimo preoccupazione per una situazione che si fa sempre più allarmante.
"Era nell'aria - afferma in una nota la Filca Cisl di Foligno - l'astensione spontanea degli operai dal lavoro avvenuta circa una ventina di giorni fa, non era una protesta estemporanea per la mancata erogazione dello stipendio di dicembre, ma la consapevolezza che la situazione stava degenerando verso una ben più grave prospettiva: la rottura dei rapporti tra l'ente ferrovie, committente dei lavori e la Fer.um s.c.a.r.l, società consortile che fa capo alla Cogel spa di Roma, assegnataria dei lavori."
La Cils sottolinea come gli operai della Fer.um abbiano assunto un atteggiamento di responsabile cautela già fin dalle prime avvisaglie di crisi dell'impresa, cercando di assecondare i vari tentativi di raddrizzare la situazione che andava profilandosi, senza infierire con manifestazioni o proteste che in qualche modo potevano aggravare la crisi già in atto.
"In questo contesto i lavoratori, di concerto con le organizzazioni sindacali hanno dimostrato non solo senso di responsabilità, ma anche attaccamento verso un progetto così importante che avrebbero voluto condurre a compimento.
I motivi - spiega Pietro Cardinali della Filca Cisl - per capire quali fossero le cause della involuzione del cantiere di Campello, ci ha spinto a chiedere un incontro con la direzione Cogel avvenuto lo scorso 29 gennaio nella sede romana dell'azienda, che ha confermato il grave stato di difficoltà (insolvenza nei confronti di vari fornitori) sanabile a loro dire con la "bonaria" disponibilità da parte dell'ente ferrovie."
Anche in questa occasione, evidenzia la Cisl, d'accordo con i lavoratori, è stata privilegiata la linea di responsabilità concedendo un ulteriore periodo di due settimane nel quale l'azienda si impegnava a dare una risposta definitiva in merito alla continuazione dei lavori.
"Nutrivamo scetticismo e non ci sbagliavamo - aggiunge Cardinali e la notizia della rottura dei rapporti tra la Cogel e l'ente ferrovie è cronaca di questi giorni.
Il conseguente blocco del cantiere configura scenari preoccupanti per l'occupazione e lo sviluppo territoriale già mortificato da gravi congiunture.
Per i lavoratori si prospetta purtroppo il licenziamento con la consapevolezza però di aver definito una situazione che ogni giorno diventava sempre più insostenibile."
Secondo il sindacato il ricorso alla disoccupazione (tra gli 8 e i 12 mesi) e la relativa messa in mobilità, costituiscono per l'immediato un intervento a copertura della mancanza di lavoro e serviranno ad affrontare con minore affanno un auspicabile ritorno all'attività lavorativa

Corriere dell'Umbria Mercoledì 18 Febbraio 2009