Ammontava a 3039 denari d'argento l'intero tesoretto monetale di età romana (I sec.A.C.), rinvenuto durante gli scavi archeologici in piazza Risorgimento, cuore del quartiere Ina casa, tra la primavera e l'autunno del 1998.
Si trattò di una significativa scoperta, uno dei più cospicui ritrovamenti monetali di epoca romana mai effettuati in Italia.
Purtroppo solo 312 degli oltre 3000 esemplari si sono conservati, in seguito al furto avvenuto nel 2003 dal cassetto di un ufficio della Biblioteca Comunale, dove erano state momentaneamente trasferite.
Piazza Risorgimento si trova al centro di un' area dal notevole valore archeologico, che da via Piave si estende fino alla zona cimiteriale di S.Maria in Campis.
É qui che la Foligno attuale deve ricercare le proprie origini più remote.
Nello scavo del '98 il sottosuolo della piazza restituì anche i resti di un'antica via consolare, probabilmente un asse di raccordo tra i due rami della via Flaminia.
Per di più ai lati della strada furono rinvenuti un monumento funerario e diverse tombe con ricchi corredi, tutti pezzi di un puzzle che andarono ad arricchire l'insieme di conoscenze già acquisite per la vicina area di S.Maria in Campis.
Qui la ormai nota necropoli del Ii-iii secolo d.
C.
e le varie domus, che hanno restituito nel corso degli anni ricchi mosaici e materiali di vario genere- tra cui la scultura bronzea nota come "Ercole di Foligno" - saranno al centro del progetto per l'allestimento di un Parco Archeologico.
Prospettive molto allettanti per una parte della città che conserva nel suo cuore i resti della Fulginia romana.
Un'antica tradizione e i più recenti rilevamenti fotografici hanno permesso di individuare anche il punto, all'incrocio tra via Rubicone e via Po, dove probabilmente si trovavano l'anfiteatro o il circo.
Altre interessanti testimonianze del passato sono emerse un po' ovunque in quest'ampia area, che a partire dalla metà del '900 fu investita dall'espansione urbanistica dei nuovi quartieri di Foligno.
Le circostanze spesso di "emergenza" in cui sono stati effettuati i rinvenimenti e il loro stato di conservazione hanno purtroppo reso difficoltose le interpretazioni complessive.
Non mancano tuttavia le basi per una futura riqualificazione di questo patrimonio storico, congiunta ad un rilancio della porzione di città che quasi inconsapevolmente lo custodisce

dal Corriere dell'Umbria Sabato 13 Dicembre 2008




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