La Festa di Sant'Emiliano patrono di Trevi

Una città in festa per rendere omaggio al proprio patrono, Sant'Emiliano primo vescovo di Trevi. Ad aprire i riti religiosi sarà l'antica processione dell'Illuminata in programma nel tardo pomeriggio di questa sera a partire dalle 18,30 alla quale parteciperà anche il vescovo della diocesi Spoleto-Norcia Riccardo Fontana.
Una ricorrenza molto sentita dai cittadini da sempre legati al loro patrono, sia nell'antichità che nei tempi attuali.
Tanto che anticamente non pochi erano i genitori che battezzavano i loro figli con il nome del patrono.
La processione dell'Illuminata è una funzione religiosa che si perde nella notte dei tempi. Cenni storici la fanno risalire addirittura all'alto medioevo se non addirittura al periodo tardo-antico.
La processione dell'Illuminata è così chiamata in quanto secoli fa l'illuminazione elettrica non esisteva, il percorso del corteo era illuminato da fiaccole e torce portate dagli stessi fedeli oppure poste lungo le vie, regalando alla liturgia un'atmosfera ancora più suggestiva.
Usanza che viene mantenuta intatta ancor oggi visto che la processione si svolge all'imbrunire. Il cerimoniale seguito con il passare degli anni non ha subito cambiamenti di sorta, se non per motivi dovuti a forza maggiore.
La processione prende l'avvio subito dopo il vespro celebrato nel Duomo. Un banditore proclama l'ordine di uscita e cominciano così a sfilare in un lungo corteo che così inizia a prendere forma, i "ceri" e le bandiere al suono di tutte le campane.
I "ceri" rappresentano uno degli elementi che connotano questo rito. Anche le bandiere che rappresentano le confraternite che oggi non esistono più) sfilano comunque per questa occasione.
Anche il gonfalone della balia di Sant'Emiliano, è un altro elemento caratterizzante. Un grande ombrellone rosso, sormontato dalla statuetta di santo benedicente e da un campanello. Subito dopo avanza una reliquia del patrono portata dal priore della Perinsigne Collegiata, seguita da tutto il clero che fino alla metà del secolo scorso era molto numeroso.
Infine appare la statua del Santo, del peso di ben 430 chilogrammi, portata a spalla da dodici volontari vestiti con una tunica rosso amaranto.
Dietro la statua di Sant'Emiliano, seguono i rappresentanti delle istituzioni locali, personalità della politica e i tantissimi fedeli, i quali partecipano con devozione al rito religioso che a distanza di secoli mantiene intatto quello che è il suo spirito.
Fedeli che arriveranno, come sempre, anche da altre città limitrofe. Il lungo serpentone attraverserà le vie del centro storico, in un percorso rimasto immutato con il passare degli anni.La statua del Santo fu scolpita in legno di tiglio nel 1753 da Pietro Epifani in Foligno.
Rappresenta il Santovescovo di aspetto giovanile in trono in atto benedicente. Per il resto dell'anno viene conservata in un credenzone in noce che si trova nella chiesa onomima di Sant'Emiliano.
Oltre all'innegabile pregio artistico la statua ha una straordinaria valenza devozionale e simbolica.
Viene esposta alla venerazione dei fedeli proprio oggi 27 gennaio alle 12,30 secondo un cerimoniale che si ripete da secoli
Anna Maria Piccirilli
Corriere dell'Umbria Martedì 27 Gennaio 2009




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