A Trevi cede un argine

Un'ondata di maltempo nella notte tra mercoledì e ieri ha causato la rotta arginale dell'alveo di San Lorenzo in località Casa Bozzi, nel Comune di Trevi, per un tratto lungo all'inarca 70 metri, presumibilmente per il sormonto dell'argine da parte dell'onda di piena. Gli effetti sono stati drammatici: terreni e strade allagate. Sul posto, a distanza di otto ore dagli eventi, sette mezzi del Consorzio della bonificazione umbra hanno quindi provveduto all'esecuzione delle operazioni di riparazione dell'alveo. Un lavoro particolarmente impegnativo che si è protratto per tutta la notte appena trascorsa.
"La riparazione - hanno spiegato i tecnici della Bonficazione - viene eseguita al fine di eliminare una condizione di pericolo, per la salvaguardia della pubblica incolumità e per la possibilità di incremento del danno già subito dalla struttura argina le a causa del perdurare e del ripetersi di condizioni meteorologiche particolarmente avverse in questo periodo. In particolare, il lavoro consiste nel reperimento, carico e trasporto del materiale terroso e lapideo, necessario alla ricostruzione dell'arginatura. Ulteriori allagamenti, a causa di esondazioni di corsi d'acqua del reticolo minore, si sono verificati anche nelle zone di Cannaiola di Trevi e in località Polzella di Montefalco. "

Già nei giorni scorsi si è verificata la stessa situazione, campi e strade allagate, un danno gravissimo per il nostro territorio - ha commentato a caldo il sindaco Bernardino Sperandio che ieri mattina si è recato sul posto per verificare la situazione - purtroppo la direzione regionale dei Beni culturali dell'Umbria ha approvato la demolizione di due ponti soltanto sui quattro esistenti, il che non consente il normale deflusso dell'acqua; ponticelli che non hanno nessun valore storico visto che risalgono al 1 920 - tuona il sindaco - ed è purtroppo qui che si è venuta a verificare una frammentazione di competenze tra Provincia, Regione e Consorzio bonificazione umbra; quest'ultima, per onestà intellettuale, è stata l'unica sempre presente e pronta ad intervenire per tutelare le colture e il territorio: ma non basta - conclude Sperandio - è urgente e necessario che tutti i soggetti si mettano attorno ad un tavolo per un confronto utile a raggiungere ad una soluzione".

Dopo gli allagamenti e le emergenze che si sono verificate a partire dal novembre 2012, in sequenza temporale a Bevagna, Trevi, a Budino di Foligno, Scanzano, Montefalco, Nocera Umbra, è toccato ancora una volta al comune di Trevi.
La speranza è che i lavori che sta eseguendo a tempo di record la Bonificazione umbra diano risposte positive. Ma si spera anche che il meteo conceda tregue.

Corriere dell'Umbria Giovedì 21 Novembre 2013





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